copertina poesiole doppiosensuali

Poesiole doppiosensuali, la poesia erotica di Clara Vajthò

copertina poesiole doppiosensuali

Non so se con l’avvento dell’editoria digitale aumenterà il consumo della letteratura e della poesia erotica. Quello che è certo è che recentemente, per un motivo o per l’altro, sono io ad imbattermi in questo genere di narrativa.

A volte il romanzo è ammantato di una sessualità velata, altre volte si tratta di romanzi esplicitamente erotici, come CipriaVaniglia, in ogni caso mi sto facendo un’idea della narrativa erotica al femminile. E la poesia?

Tempo fa avevo intervistato l’editore di Graphe.it, che ha tra le sue pubblicazioni anche Poesiole doppiosensuali di Clara Vajthò. Dopo un’iniziale curiosità le avevo messe da parte, ma visto che il destino cospira contro di me, mi sono detta che questo era il momento buono per dare un’occhiata alla raccolta.

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Romanzi per l’estate, romanzi per l’inverno

uomo legge in spiaggia
La pila dei libri che ingombra il vostro comodino subisce cambiamenti con l’arrivo della bella stagione e poi ancora in autunno? La mia sì. Sebbene il tempo che ho a disposizione per leggere sia sempre lo stesso, i miei gusti si modificano radicalmente con l’arrivo dei primi freddi.

Se in estate tendo a prediligere racconti e narrativa leggera, d’inverno divento dipendente da romanzi superiori alle trecento pagine e non mi riferisco certo a romanzi di chick lit. Chissà perché quegli scrittori che d’estate mi sembra producano solo mattoni indigesti, a dicembre diventano i miei migliori amici.

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Cos’è il romance?

copertine romanzi romance

Che genere di romanzi sono quelli che vanno sotto l’etichetta di romance? Istintivamente, ne parlavo con una mia amica, mi vengono in mente storie romantiche ambientate in epoche cavalleresche. Se anche voi la pensate come me, sappiate che le cose non stanno proprio così.

Per puro caso, un paio d’ore dopo la mia conversazione, ho aperto un libro comprato anni fa: L’officina della poesia di Angelo Marchese, edito da Mondadori (tra l’altro finirà nella biblioteca comunale perché è un testo troppo specialistico per me). In un capitolo si parla della scrittrice Clara Reeve e della sua definizione di Romance del 1785.

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Aperte le iscrizioni per il corso di grafica editoriale

Se acquistate un libro perchè venite catturati dalla sua copertina e sapete tutto sugli ultimi programmi di grafica per pc allora la professione del grafico per l’editoria potrebbe fare al caso vostro. Per imparare a svolgere il mestiere in modo accurato e professionale ed entrare magari in una casa editrice, Minimum Fax organizza corsi specializzati di 60 ore grazie ai due tutor, Riccardo Falcinelli ed Enrica Speziale, che forniranno a tutti i partecipanti le conoscenze adeguate per svolgere questo appassionante mestiere.

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Il compito degli scrittori, secondo Chuck Palahniuk

autografo chuck palahniuk

Il mio scopo, che credo condiviso dalla maggior parte degli scrittori, è di intrattenere piacevolmente il lettore veicolando in modo indiretto dei messaggi che nella loro nuda verità risulterebbero sgradevoli.

Questa frase, stando ad un sito che riporta numerosi aforismi, l’avrebbe pronunciata il famoso scrittore Chuck Palahniuk. Sono qua che ci penso e ci ripenso. Gli aforismi sono una specie di pensiero condensato, perciò ne riprendo le singole parti e cerco di estrapolarne un ragionamento più complesso (ammesso che io ci riesca dato il caldo di questi giorni).

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copertina cipriavaniglia

CipriaVaniglia: un erotic noir tutto al femminile

copertina cipriavanigliaNon sapevo che esistessero romanzi erotic-noir né che ci fossero premi dedicati al genere erotico, come l’Eroxè Context, vinto nel 2011 proprio da CipriaVaniglia. Le due autrici le ho conosciute in circostanze diverse, la prima, Maria Silvia Avanzato, come autrice di una chick lit all’italiana; la seconda, Gaia Conventi, come referente di Gumwriters.

Non sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo scritto a quattro mani e devo ammettere, che pur avendo già apprezzato molto la verve e lo stile delle due autrici, temevo di ritrovarmi di fronte ad una storia scontata e al femminile, nel senso peggiore che si possa attrbuire a questa espressione.

Invece, sorpresa, il romanzo è godibilissimo e per vari motivi. Primo in assoluto: è scritto bene. Una qualità oggi rara, almeno secondo me. Leggo molti libri interessanti e passabili; storie redatte con un linguaggio scorrevole e accessibile, ma niente di più. Qui invece trovo inventiva, un’ottima padronanza della lingua italiana e della tecnica narrativa.

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La sessantenne e il giovane, recensione

copertina nora iugaVi avevo segnalato tempo fa un curioso romanzo, dal titolo La sessantenne e il giovane, edito da Nikita. Incuriosita dal catalogo dell’editore, mi ero però lanciata nella lettura di Relazioni Morbose, che affrontava l’amore da tutt’altro punto di vista e soltanto in questi giorni mi sono decisa a riprendere in mano la storia di Anna.

Anna ha sessant’anni, è una poetessa. Di fronte a lei c’è un giovane scrittore. Giovane nel senso che ha venticinque anni meno di lei, ma siamo comunque in presenza di un uomo di trentacinque anni. Che la ascolta narrare la propria storia, senza mai essere interromperla o distogliere lo sguardo. Anna, come un fiume in piena, ripercorre la sua giovinezza, la sua amicizia con Terry, il suo amore per Nino e il proprio percorso di artista, senza timore di annoiarlo.

Tra i due, sappiatelo, non accadrà niente. Non c’è un finale all’americana, in cui i protagonisti all’improvviso, colti da passione, superano la barriera dell’età e si perdono nell’attrazione reciproca. Tuttavia, leggendo, non riesco neanche a pensare che questo giovane uomo sia un semplice escamotage narrativo, un modo per renderci meno pesanti le memorie della protagonista.

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copertina fino all'ultimo respiro

Fino all’ultimo respiro di Rade Šerbedžija

copertina fino all'ultimo respiroBen presto, per il popolo dei giovanissimi, Rade Šerbedžija non sarà altri se non Gregorovich, il produttore di bacchette che compare nell’ultimo film di Harry Potter. Un bene, secondo me, perché diverrà familiare anche per loro il volto di uno dei migliori attori teatrali e cinematografici degli ultimi anni. Noi italiani lo abbiamo conosciuto soprattutto per Prima della pioggia, Ilaria Alpi-Il più crudele dei giorni e Eyes Wide Shut.

Rade Šerbedžija è però anche poeta e scrittore e devo ammettere, non avendo mai fatto ricerche particolari su di lui, che non lo sapevo. Ho aperto perciò con molta curiosità la sua autobiografia, pubblicata dall’interessantissima casa editrice Zandonai.

Fino all’ultimo respiro è un libro molto articolato e complesso (non complicato). Šerbedžija sembra aver vissuto molte vite e in molti mondi. In effetti ha viaggiato in Europa, America, Australia. Ha recitato a teatro, a cinema, in serie televisive. Tra i suoi più cari amici, per dirne una, c’è Vanessa Redgrave e ha conosciuto l’irascibile Kubrick quando girò con lui Eyes Wide Shut.

Naturalmente, ha vissuto la guerra dell’ex Jugoslavia. Lui, di origine serba, che non si è mai sentito altro se non jugoslavo si è ritrovato straniero in patria, frainteso e allo stesso tempo calunniato dalle due fazioni, minacciato di morte e osannato. Le pagine in cui racconta il conflitto sono davvero dolorose e coinvolgenti. Ci costringono a ripensare a quegli avvenimenti in modo personale e non da spettatori del telegiornale.

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Viaggi letterari: La Danimarca di Hans Christian Andersen

Hans Christian Andersen è sicuramente uno degli scrittori emblema della narrativa per bambini: le sue favole, affascinanti ma sempre avvolti da un velo di tristezza e nostalgia, hanno cresciuto generazioni e generazioni di bambini per oltre un secolo. Carattere importante, e quasi una musa ispiratrice, è stata la sua città natale, Odense, che ha ispirato nello scrittore personaggi simbolo della letteratura danese tra cui troviamo i più importanti, La Sirenetta e Il brutto anatroccolo.

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Il lavoro editoriale: il corso di Minimum Fax per diventare editore

E’ il quarto anno che la casa editrice romana Minimum fax presenta la quarta edizione del corso dedicato a tutti coloro che sognano di lavorare come editor in una casa editrice italiana o magari nella propria. Il corso si chiama Il lavoro editoriale ed è un percorso dedicato a chi vuole conoscere questa professione rispondendo a tutti quei quesiti che tutti quanti, almeno una volta, si sono posti: Come si acquisiscono i diritti di un’opera? Come si crea una copertina? Come si segue una collana? Come si promuove un libro? Qual è la situazione del mercato editoriale in Italia? Cosa significa fare l’editing di un testo?

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