Quanti scrittori preferiti avete?

di Valentina Cervelli Commenta

Quanti scrittori preferiti avete? È un po’ di tempo che ci rifletto, e mi rendo conto che sebbene nel mio caso Stephen King rappresenti il must al quale il mio cervello anela sempre alla ricerca di storie interessanti ed emozionanti da leggere, non sono così ipocrita da non ammettere che oltre al re dell’horror vi sia una schiera di interessanti autori che mi hanno colpito in maniera particolare dei quali leggerei volentieri altri testi.

Vogliamo fare una top 5? Partendo dal quinto posto, dire che Roberto Pellico è stato in grado di conquistare il mio cuore e la mia mente con una semplicità inaudita. Ho iniziato a leggere i suoi libri quasi per gioco e grazie ad un incontro fortuito su Twitter. Dopo la lettura del primo romanzo, ho letto con maggiore voracità e leggerezza d’animo il secondo. Se vi dicessi che non attendo con ansia una sua nuova uscita sarei ipocrita: è il migliore scrittore di storie gay nei quali mi sia mai imbattuta. Al quarto posto un’altra scrittrice nella quale mi sono imbattuto per caso, questa volta grazie ad Amazon: parlo di Camilla Sernagiotto, che non solo è un’ottima penna giornalistica, ma è anche dotata di quella capacità innata di partorire storie “gialle” senza che le stesse risultino noiose o troppo piene di elementi del loro settore di appartenenza. Con Annales, ad esempio, riesci ad agitarti per la componente gialla ed a ridere per i cenni di commedia.

Il podio, non me ne vorrete, ma essenzialmente occupato da quelli che potresti definire scrittori di “blockbuster”. Al terzo posto infatti è per me impossibile non inserire J.K. Rowling: amo il suo Harry Potter e lo leggo ogni volta con immenso piacere pur conoscendone la trama a memoria. E siccome avrete intuito (e non vi sarebbe bisogno di una conferma) che al primo posto metto ovviamente Stephen King, posso parlarvi del mio secondo posto: Stephenie Meyer. Che non si trova in questa classifica in questo preciso posto solo perché sono una fan della saga di Twilight. In realtà ci si trova esclusivamente perché con il libro “L’ospite” è stata in grado di convincermi di poter fare ancora meglio di ciò che aveva fatto con le avventure di Edward e Bella.

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