Libri horror: la top 5 degli imperdibili

di Valentina Cervelli Commenta

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Oggi parliamo di libri horror. Per la sottoscritta è pane quotidiano, quindi la mia top 5 in questo caso è davvero molto personale. Ovviamente in buona parte è influenzata dai miei scrittori preferiti, ma non preoccupatevi, non vi è niente che non sia generalmente condivisibile da chiunque.

Molto è dovuto a Stephen King, se non tutto. Ma ciò non significa che i libri che vi indicherò non abbiano la potenzialità per farvela fare letteralmente nelle mutande… anzi.

1) La metà oscura, di Stephen King. E’ in assoluto il libro che più in vita mia mi abbia messo paura. E per una tizia abituata a leggere di tutto nel mondo dell’horror vuol dire tanto. E’ la capacità di entrare psicologicamente nella testa del lettore con i suoi personaggi a fare paura davvero. Ed il fatto che alla base dell’intera storia vi sia una malformazione genetica esistente davvero, rende il tutto, nella fiction, reale e spaventoso. Lo consiglio davvero.

2) Eleonora, di Edgar Allan Poe. Sono convinta che lui sia l’autore di riferimento del genere più importante. Il clima che riesce a ricreare in questa storia breve… l’ho difficilmente riscontrato in altri testi, a prescindere dalla loro tipologia o lunghezza.  Se si cerca l’esempio perfetto di storia dell’orrore non si può prescindere dai racconti di Poe e di questo in particolare. Lo rileggo di rado perchè mi spaventa davvero.

3) L’occhio del male di  Stephen King. Anche in questo caso lo scrittore riesce ad entrare nelle nostre paure più ataviche e penetranti. Il ritmo del libro è veloce, la magia e il mistero fanno pare di un horror reale e basato su una situazione nella quale chiunque si può trovare. Fattore questo che lo rende estremamente spaventoso.

4) Io sono leggenda di Richard Matheson. Dimenticate il film e focalizzatevi sul libro. E’ uno spettacolo, davvero. Non servono ulteriori presentazioni.

5) The Tommyknockers di Stephen King. Si tratta di alieni. Ed un po’ di angoscia la fa venire. Anche in questo caso dimenticate le trasposizioni televisive.

 

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