Fairy Tale di Stephen King, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

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Quando pensiamo a Fairy Tale di Stephen King ci viene da pensare: grazie al cielo. E la ragione è molto semplice: si ritorna a quel fantasy horror che tanto ci è caro dello scrittore. Decisamente più avvincente dei suoi libri gialli.

Un piacevole ritorno al passato

Sì, lo ammettiamo: su questo siamo davvero rompiscatole: Stephen King è un ottimo autore popolare, la sua prosa è adatta a essere letta da chiunque. Sia in lingua originale che tradotta, visto che non viene snaturata. Ma non possiamo far finta di non riconoscere che quando punta a metterci paura non sia migliore in composizione di quando ci vuole far trattenere il fiato con un poliziesco.

Detto ciò Fairy Tale è un po’ un ritorno a casa per quelli che sono i puristi del Re. Se volessimo trovargli un difetto, sarebbe nello svolgimento lento degli elementi che ci piacciono. Ma dobbiamo anche dire che il libro scorre comunque veloce  e questo non fa assolutamente pesare la suddetta “lentezza“.  Una sensazione tra l’altro che viene forse più colta da chi di volumi di Stephen King ne ha letti tanti rispetto ai nuovi lettori. Fairy Tale a ogni modo rappresenta un ottimo romanzo con il quale venire a conoscenza dello scrittore, che il 21 settembre del 2022 compie ottanta anni.

Fairy Tale un libro per tutti

Stephen King è uno degli scrittori più prolifici esistenti al mondo ed è inutile dire che con Fairy Tale abbiamo una conferma ulteriore. E poco importa se non abbiamo lo stesso livello di magia di IT o de L’ombra dello Scorpione. Anche perché sono libri che per sua stessa ammissione sono stati scritti in parte in uno stato alterato di coscienza.

E nessuno di noi vuole vederlo nuovamente in quelle condizioni. Quindi possiamo accontentarci di un buon romanzo che ci riporta in qualche modo al passato. Soprattutto perché non mancano riferimenti ad altre opere di King per coloro che sono più attenti. Non vogliamo spoilerarvi molto della storia di Charlie, anzi quasi nulla. Se non dirvi che è un ragazzo di diciassette anni che si trova a prendersi cura del padre ubriacone dopo la morte della madre e che grazie a un cane, in qualche modo guadagna l’accesso verso un altro mondo.

E quando questo accade, nei libri di Stephen King, se ne vedono sempre delle belle. Per il resto è lotta del bene contro il male, come al solito. E davvero si ritorna a casa. Fairy Tale è un libro da leggere? Certo.

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