Ebook: i lettori preferiscono il tablet all’ereader

di Valentina Cervelli 2

I tablet hanno superato gli ereader: è su di loro che la gente legge il maggiore numero di ebook. Incredibile ma vero, secondo una ricerca del Book Industry Study Group, i dispositivi e-ink stanno cedendo il passo. Qualche giorno fa ci chiedevamo se fosse fattibile regalare ancora un ereader. Questa è una prima risposta “ufficiale” che ci lascia un po’ spiazzati.

Le caratteristiche che portano a differire questa tipologia di dispositivi sono sempre le stesse: schermo e funzioni. Bisognerebbe quindi prima di tutto contestualizzare i risultati ottenuti. Spiegando meglio: è ovvio che la maggior parte delle persone che desidera usufruire di un prodotto che non solo legga libri ma consenta la navigazione in rete preferirà il tablet. E più persone effettueranno questa scelta, maggiore sarà il numero dei libri elettronici letti sugli stessi. Non voglio azzardarmi a calcolare l’ereader come un dispositivo di nicchia, ma è ovvio che con il tempo e con il progredire della tecnologia sarà quella la fine che farà.

Personalmente, e so di ripetermi, non concepisco la lettura di libri digitali con un tablet. Senza nulla togliere al dispositivo, spesso altamente performante, i miei occhi non reggerebbero davvero lo stress di essere collegati continuamente a tale tipologia di schermo.  La tecnologia e-ink è la migliore per avere sempre un occhio riposato ed una lettura molto simile a quella del libri tradizionali. E se si hanno problemi di illuminazione, dispositivi come il nuovo Kobo o Kindle Paperwhite possono essere la risposta ad ogni esigenza.

Certo, c’è da comprendere la necessità di alcune fasce della popolazione di utilizzare il dispositivo per la lettura dei libri scolastici, o delle riviste. Ed in questo caso è ovvio e palese che sia necessario un tablet rispetto ad un ereader “limitato”, ma detto tra noi, per leggere un libro vi affidereste ad un qualsiasi tablet?

Commenti (2)

  1. Io, sinceramente, no: così come non mi affido al mio netbook per leggere Guerra e Pace. Sia per la questione dello schermo, sia per la questione della polifunzionalità (e connettività) del dispositivo: queste ultime in particolare sono un nemico mortale per una lettura che richieda tempo e concentrazione.

    1. io penso di essere diventata logorroica su questo punto. Compro spesso biografie con tanto di foto, ma non mi strappo i capelli se le vedo in bianco e nero. L’ereader è decisamente più comodo per la vista. 🙂 Ti quoto in pieno.

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