Il libro cult Bar Sport di Stefano Benni è stato omaggiato di una trasposizione cinematografica che uscirà il prossimo venerdì. Pur non essendo chi vi scrive una estimatrice di questo scrittore, va detto che la storia, di base, è in grado di coinvolgere il lettore in modo davvero interessante, dandogli modo di immedesimarsi nei personaggi, immersi in un vero e proprio spaccato dell’Italia passata.
Valentina Cervelli
Storia di una capinera, di Giovanni Verga
Storia di una capinera rappresenta secondo me l’eccezione tra le novelle di Giovanni Verga. Delle numerose da me lette per motivi scolastici, ivi compresi i Malavoglia, è stata l’unica che, nonostante quello stile particolarmente pesante da me ritenuto e tipico dello scrittore, sono riuscita a finire ed ho riletto con interessante curiosità negli anni a seguire. Il tutto è forse dovuto alla sua forma epistolare, o alla coincidenza di aver visto l’omonimo film diretto da Franco Zeffirelli.
L’odore dei libri antichi: ricordo ed emozione
Una delle prime cose che mi colpisce, quando tra le mani mi ritrovo un libro, è il suo odore. E questo a prescindere che sia di nuova o di vecchia fattura. La prima cosa che faccio è quella di aprire il libro ad una pagina a caso, con ovvia delicatezza, e letteralmente tuffarci il naso dentro. Penso sia un esperienza quasi mistica che solo il lettore compulsivo può capire fino in fondo. Tale operazione, deve essere ammesso, assume tutta una differente rilevanza quando si parla di libri antichi.
L’incendiaria, di Stephen King
Chi ormai si è abituato a leggere le mie recensioni su Stephen King, forse avrà maturato la convinzione che in generale amo tutte le sue opere. Stupirà forse sapere che non è affatto così. L’equazione “Valentina adora il Re” non concepisce infatti l’entrata in questa serie di libri de”L’incendiaria” l’opera secondo me più brutta, insieme a “La bambina che amava Tom Gordon” mai concepita dallo scrittore americano.
Buick 8, di Stephen King
Buick 8 è uno di quei libri che io raccolgo sotto lo scaglione dei libri moderni di Stephen King,. Ma sarei ipocrita se non dicessi che mi ha lasciata perplessa la sua lettura. Essenzialmente si tratta di una storia ben scritta, emozionante al punto giusto, ma incompleta. Come se in qualche modo, mancasse qualche spiegazione necessaria alla completa digeribilità del libro.
Aie, è boom di crescita per le librerie online
Ne abbiamo parlato spesso: il lettore va dove lo porta il prezzo (più basso). E non rappresenta un caso e non stupisce quindi scoprire che nel 2010 il numero delle librerie online sia cresciuto in modo sostanziale, superando la soglia del 24,5 %. Nuovo trend degli italiani? Non proprio, semplicemente una necessità trasformatasi con il tempo in una vera e propria virtù. E per più di un protagonista del mercato letterario.
Wilkileaks, da oggi in libreria il libro su Julian Assange
Esce oggi nelle nostre librerie “WikiLeaks. La battaglia di Julian Assange contro il segreto di Stato”.Edito dalla casa editrice Nutrimenti, e presentato lo scorso settembre, questo volume era tra i titoli più attesi della lunga e pregna stagione autunnale. Non solo perché promette di svelare segreti e segretucci, ma soprattutto perché è frutto di un accordo tra l’hacker e i suoi due autori, i giornalisti del Guardian David Leigh e Luke Harding.
Pseudonimi nei libri: sono davvero utili?
Non molto tempo va avevamo condiviso con voi la notizia dell’uscita del libro della scrittrice Tristan Banon sulla vicenda che l’ha vista insieem a Domique Strauss-Khan, ex pretendente alla corsa all’Eliseo francese, in merito ad un tentativo presunto di stupro dell’uomo nei suoi confronti. Tutti quanti si aspettavano nomi “nero su bianco”. Al posto del signore sopracitato, per identificarlo viene utilizzato lo pseudonimo “Il maiale“. Quello che ci chiediamo: l’utilizzo degli pseudonimi è utile?
E’ boom per “Culo”. Ma un libro fotografico può considerarsi libro a tutti gli effetti?
Il libro più cercato in rete negli ultimi giorni? “Culo”! No, non vi stiamo prendendo in giro, ne stiamo pubblicizzando boutade particolari: semplicemente vi stiamo informando su quale fronte le richieste dei lettori si stanno spostando. Ovvero verso un book fotografico di grido. Il che ci porta a lasciarci andare ad una riflessione: può un libro fotografico fregiarsi della dicitura di libro al pari di grandi classici?
Amy Winehouse: nel 2012 biografia scritta dal padre Mitch
Una morte come quella di Amy Winehouse non può passare inosservata. E non lo è stata: sono state diverse le biografie date alla stampa, composte da giornalisti e scrittori di ogni nazionalità ed età. Mancava però ciò che tutti si aspettavano, almeno fino ad ora: il racconto di un famigliare. Anche quello è finalmente arrivato. Il padre della cantante, Mitch, ha composto una propria biografia, la cui uscita è prevista per il prossimo anno.