Italo Calvino e il Doodle di Google

di Barbara Commenta

Ero molto giovane quando lessi per la prima volta Le cosmicomiche di Italo Calvino (15 ottobre 1923-19 settembre 1985). Google oggi ci regala, nell’anniversario della nascita dello scrittore, un Doodle davvero molto onirico, legato ai paradossali racconti che componevano appunto la raccolta Le cosmicomiche.

Ricordo ancora molto bene, a distanza di venticinque anni, il senso di stupore e meraviglia che provai per questo scrittore per me, allora sconosciuto. Nella biblioteca di famiglia, Calvino era uno dei pochi italiani cui era concesso asilo.

Per un insolito pregiudizio, infatti, mio padre riteneva veri scrittori soltanto uno sparuto gruppo di americani tra cui spiccavano, in modo particolare, nella mia adolescenza, Hemingway e Jack London. Grande fu la mia sorpresa, dunque, nello scoprire, ma guarda un po’, che anche gli Italiani sapevano scrivere.

Da allora provo per Calvino una sorta di affetto, come se in qualche modo, più di tutti gli autori che ho amato in seguito sia stato lui quello che ha dato ai miei pensieri e alla mia fantasia la possibilità di esplorare territori sconosciuti e di pensare in modo molto meno lineare rispetto a quello che ci veniva consentito a scuola. Voi lettori di Libri e Bit che mi raccontate, avete amato Calvino? Qual è il romanzo che preferite di più?

Una volta, secondo Sir George H. Darwin, la Luna era molto vicina alla Terra. Furono le maree che a poco a poco la spinsero lontano: le maree che lei Luna provoca nelle acque terrestri e in cui la Terra perde lentamente energia.
Lo so bene! – esclamò il vecchio Qfwfq, – voi non ve ne potete ricordare ma io sì. L’avevamo sempre addosso, la Luna, smisurata: quand’era il plenilunio – notti chiare come di giorno, ma d’una luce color burro –, pareva che ci schiacciasse; quand’era lunanuova rotolava per il cielo come un nero ombrello portato dal vento; e a lunacrescente veniva avanti a corna così basse che pareva lì lì per infilzare la cresta d’un promontorio e restarci ancorata. Ma tutto il meccanismo delle fasi andava diversamente che oggigiorno: per via che le distanze dal Sole erano diverse, e le orbite, e l’inclinazione non ricordo di che cosa; eclissi poi, con Terra e Luna così appiccicate, ce n’erano tutti i momenti: figuriamoci se quelle due bestione non trovavano modo di farsi continuamente ombra a vicenda.

(Citazione presa da Wikiquote)

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