Charles Dickens: doodle di Google per i 200 anni dalla sua nascita

di Valentina Cervelli Commenta

Charles Dickens viene oggi celebrato da Google, attraverso un doodle in occasione dei duecento anni dalla sua nascita. Un autore davvero particolare, che oggi quasi definiremo specializzato in letteratura per ragazzi. Sono suoi infatti David Copperfield ed Oliver Twist, tanto per citare i più famosi. Un autore che ha mantenuto intatta la sua fama nei decenni e che ancora oggi viene apprezzato da migliaia di persone in tutto il mondo.

E cosa dire di “Canto di Natale“? Il personaggio di Ebenizer Scrooge è forse uno dei più famosi dell’intera produzione letteraria. Non fu sempre facile la vita di questo scrittore.  Secondo di undici figli, visse in prima persona i problemi econ0mici della sua famiglia. Un fattore che insieme ad una educazione particolarmente fine ottenuta grazie al figlio di un pastore battista del suo luogo di residenza. E’ grazie all’insegnamento che  la memoria fotografica di Charles Dickens crebbe e raggiunse i fasti che noi tutti conosciamo attraverso i libri.

Costretto a continui spostamenti, sia a causa della povertà famigliare che all’imprigionamento del padre, Dickens matura la sua esperienza letteraria, dando vita alla sua prima composizione riconosciuta solo  a venticinque anni nella quale, il lavoro intrapreso in fabbrica, nonostante il miglioramento delle  condizioni economiche della famiglia, assunse una importanza di una certa caratura divenendo il lavoro una delle tematiche più affrontate, di sottotraccia, dallo scrittore.

Il suo primo romanzo, pubblicato a puntate su un giornale, “I quaderni postumi del circolo Pickwick“, ottiene subito un discreto successo. Da qui, per il giovane romanziere, la strada è in netta discesa. Firma infatti diversi libretti d’opera e scrive quelle che sono le sue storie più conosciute in assoluto.  Il punto di svolta della sua vita avviene con il presentarsi della terza età. Impegnato in un giro di letture in America, rimarrà coinvolto in un terribile incidente ferroviario, dal quale uscirà fisicamente illeso, ma psicologicamente provato. Morirà esattamente cinque anni dopo l’incidente, nel 1870, di emorragia cerebrale

 

 

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