Amanti della lettura ci si nasce o diventa?

di Valentina Cervelli Commenta

Amanti dei libri, amore per la lettura: per quante persone è effettivamente così? Una riflessione di un giornalista del Corriere ci sussurra che appassionati di libri e del mondo editoriale ci si diventa. Io aggiungerei in più un fattore: ci si diventa se si viene educati in maniera seria  e convincente del fatto che un libro possa rappresentare un’avventura migliore di uno sceneggiato o di un cartone animato in tv.

In questo campo è l’esempio a venire prima di ogni altra cosa: la lettura di una favola a letto, l’avere disponibili diverse letture in base alla propria età sono basilari per creare un adulto al quale piaccia leggere. Ve lo dico per esperienza personale. Per ogni età della mia vita ho potuto contare su stimoli diversi, su collane di libri appositamente create per i bambini della mia età che mi hanno portato ad amare la lettura in modo così viscerale da volerne fare parte del mio futuro professionale. Ricordo ancora quando mi vennero regalate le “Favole al telefono” di Gianni Rodari ed il Diario di Anne Frank. Due libri da me letti fino a consumare i volumi e che hanno spianato la strada alla donna lettrice vorace che esiste ora.

Perchè qualsiasi librario per esperienza potrà confermarlo: il bambino che viene con la madre a cercare un volume di favole da bambini, è lo stesso che rientrerà in libreria con la paghetta settimanale una volta più grande ed in grado di decidere da solo il genere di lettura.  Ecco quindi che amante dei libri non lo si nasce, ma lo si può diventare con facilità. Tutto sta ad avere i mezzi o le indicazioni per divenirlo. Un mondo pieno di libri non  farà male al bambino, ma lo aiuterà a sviluppare quella curiosità e quella fantasia che lo faranno diventare il lettore perfetto una volta adulto.

Photo Credit | Thinkstock

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