Il Piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry

di Valentina Cervelli Commenta

La lettura de “Il Piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry per me ha rappresentato un’esperienza particolare. Non del tutto positiva però. La sua lettura è abbastanza scorrevole, è comprensibile perché sia un libro dal successo planetario e lo si consiglia qualsiasi bambino. Ciò non toglie che l’ho trovato, almeno nella prima parte un tantino noioso e decisamente lento.

E’ una cosa che non sopporto io stessa il fatto che non mi faccia impazzire. Per anni mi son piaciuti tanti estratti (in particolare quelli relativi all’esperienza del Piccolo principe con la volpe. Ed ho amato il cartone animato della mia infanzia. E non è semplicemente, come spesso ripete il Piccolo principe, che gli adulti sono strani e non capiscono. Penso che il mio problema d’interiorizzazione del libro sia strettamente collegato a come è stato scritto, almeno fino al capitolo VII. Quando, infatti, inizia il viaggio del protagonista tra i vari pianeti, tutti abitati da personaggi strani e ad ogni modo ognuno metafora di un aspetto della vita, appassionarsi diventa molto più semplice.

E sebbene per me il massimo a cui si può aspirare nella letteratura per bambini sia Gianni Rodari, entrare con più facilità nel meccanismo che apporta ad apprezzare quest’opera è molto più facile. Ho trovato molto piacevole la scelta, anche nell’ebook, fatta dall’autore a suo tempo, di inserire degli acquarelli da lui stessi dipinti come illustrazione del romanzo. Sono un ottimo accompagnamento ed anche nelle parti meno coinvolgenti, aiutano a mantenere una connessione alla storia che non si sarebbe avuta altrimenti. Almeno secondo chi vi scrive. Non si può essere ipocriti in una recensione.

La parte che racconta dell’addomesticamento vicendevole della volpe e del Piccolo principe è quello che ho apprezzato di più, perché amato da me anche all’interno di altri contesti e di altri libri. Ho provato serio dispiacere alla lettura del finale. Perché per quanto si tratti di un romanzo che punta all’educazione dei sentimenti, si tratta comunque di un libro per bambini. Ed il lieto fine tangibile non dovrebbe mancare mai.

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