Something Blue – Antidoto per cuori solitari, di Emily Giffin

di Valentina Cervelli 2

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Che Dio ci salvi da traduzioni di titoli atroci e sinossi errate. “Something Blue – Antidoto per cuori solitari” di Emily Giffin è un libro molto bello ed il giusto coronamento della storia che ci siamo trovati a leggere con “Something Borrowed” aka “Piccole confusioni di letto“. Quando si tratta di chick-lit l’Italia non da il giusto valore agli autori ed alle store secondo me. Ed è un peccato. Fortunatamente ho letto il libro in versione originale.

E ricordandomi in questo modo che leggere un libro in lingua straniera è il miglior modo per esercitare la propria conoscenza, raffrontandolo con il prequel “Something Borrowed” ho avuto un epifania: il mio odio per i chick-lit è strettamente connesso alla scelta dei frontespizi e del titolo. Altrimenti non si spiegherebbe il mio piacere nel leggere Sophie Kinsella, nato grazie agli ebook  ( nei quali per definizione e pigrizia non vedo copertina e non leggo frontespizio, N.d.R.) ed il piacere serio che ho provato scoprendo questa minisaga della Giffin. Something Blue è un bel libro, necessario per dare una chiusura all’intera vicenda. Farlo dal punto di vista di Darcy è stata una furbata ben riuscita. Come estremamente riuscita è stata la caratterizzazione dei personaggi.

Il cambiamento della protagonista ed il suo ovvio avvicinarsi sentimentale a Ethan (se siete incuriositi leggete entrambi i libri ve lo consiglio!, N.d.R.) non sono scontati ed il lettore viene/si sente coinvolto in ogni minimo passaggio. La bellezza di questo romanzo non copre però quello che è un grave difetto del libro: l’essere essenzialmente inutile per un terzo della narrazione. Ancora non riesco a comprendere se nella foga di farci affezionare a Darcy grazie al suo marcato cambiamento abbia calcato apposta la mano su alcuni aspetti, ma vi sono pagine e pagine di fuffa, soprattutto nel rapporto tra Darcy e Marcus che in alcuni momenti fanno davvero venir voglia di buttare giù il libro.

Ho l’impressione, spero di sbagliarmi, che la versione in lingua originale, sia migliore di quella tradotta. Non per carenze della traduttrice, intendiamoci, ma per lo spirito che con la traduzione di alcune battute, viene dato all’intera storia.

Voto: 6,5

Photo Credit | Getty Images

 

Commenti (2)

  1. Sono parte in causa.
    Cercando su YouTube: VOGLIO CAPIRE SE NE E’ VALSA LA PENA, troverete il mio bookteaser. Di lì al sito è questione di un click…

    1. Sono sinceramente incuriosita…

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