Come se non ci fosse domani: l’abook di Paolo Rizzardini

di Valentina Cervelli Commenta

Talvolta basta unire ingegno e passione per la scrittura per ottenere delle pietre miliari. Paolo Rizzardini è riuscito proprio in questo: inventare l’abook, ovvero una via di mezzo tra una vera e propria app iPhone e un ebook. E’ questo il mondo con i quale il suo romanzo “Come se non ci fosse un domani” viene presentato.

Una laurea in ingegneria e la passione per la tecnologia lo hanno spinto a trovare un nuovo metodo di espressione per la sua opera, rendendola totalmente interattiva grazie al gioco effettuato a livello tecnico attraverso i mezzi messi a disposizione dai dispositivi Apple, in particolare l’iPhone. Tutto viene ricondotto ad un piano essenziale e contemporaneo nella sua totalità: a partire dalla storia per arrivare al linguaggio da lui scelto, fino alla fruizione e lettura dell’opera ed alla sua distribuzione.

Davvero particolare la scelta intrapresa: sette capitoli da leggere gratuitamente, dopo i quali scatta la necessità di un piccolo pagamento per continuare. A quel punto al lettore non resta nulla da fare che procedere all’acquisto degli ultimi quattro capitoli per venire a conoscenza del finale della storia.

Diamo la parola all’autore per ciò che riguarda la presentazione del suo romanzo.

L’amore, in ogni sua forma, che va oltre spazio e tempo. Luoghi e distanze, seppure così ben descritti e trasmessi al lettore, perdono ogni forza, ogni importanza. La forza della continuità e dell’amicizia (dell’amore) vincono attraverso le righe di un romanzo forte, diretto, di chiaro impatto. Tra mille paesaggi e mille comparse nel viaggio del protagonista, tre amici e una donna accompagnano la narrazione che, come un treno, entra ed esce da mille storie, per puntare sempre ad una destinazione: l’eternità.

La trama è molto semplice nel suo svolgimento. Il protagonista è Pietro, un quarantenne che vive a Kuala Lumpur con i due migliori amici. I tre avevano lasciato Milano dieci anni prima e delle vite abbastanza agiate. I due amici muoiono  e Pietro intraprende, con degli sconosciuti il viaggio di ritorno in Italia, tentando al contempo di riallacciare i contatti con la donna abbandonata prima del viaggio verso la Malesia.

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