In viaggio con Jane Austen di Laurie Viera Rigler

di Barbara Commenta

Jane Austen mi piace, ma non immaginavo che avesse così tante fan e così sfegatate. Oltre ad esserci riviste sul suo conto e naturalmente numerosi e autorevoli studi, ci sono anche romanzi che parlano di lei o che a lei si ispirano.

Mi ha divertita il book trailer di Ragione e sentimento e mostri marini, mi ha lasciata perplessa l’idea di un Orgoglio e pregiudizio in versione erotica, mi è piaciuto il film tratto da Jane Austen Book Club.

Perciò mi sono subito fiondata a leggere il romanzo della Rigler, in viaggio con Jane Austen, seguito di Shopping con Jane Austen.

Se nel primo romanzo Courtney, lettrice appassionata, si ritrova a vivere nel corpo di Miss Mansfield, che somiglia tanto ad una delle eroine dei romanzi di Jane Austen, nel seguito accade esattamente il contrario.

Miss Mansfield si trova catapultata nella nostra società, cercando di orientarsi tra vestiti che a lei sembrano giusto pezzuole per coprire gli intimi, strani apparecchi che corrispondono al nome di computer, televisione, telefonini e codici morali e sessuali per lei incomprensibili.

Laurie Viera Rigler scrive in modo leggero e accattivante, specialmente sotto l’ombrellone. Il libro si si legge tutto d’un fiato e il personaggio maschile, Wes, ha lo stesso fascino di Mr. Darcy. Potrei includerlo tranquillamente nella lista dei romanzi rosa da leggere in estate.

Anche perché ci porta a riflettere su quanto noi donne emancipate siamo davvero consapevoli dei nostri privilegi (alcuni ancora tutti da conquistare) e sul valore che hanno ancora il sogno di un amore romantico e il matrimonio come massima realizzazione delle nostre aspirazioni.

Unica pecca della storia, secondo me, gli incontri della protagonista con la chiromante e i discorsi di quest’ultima sulla memoria cellulare. L’intreccio funziona tranquillamente anche senza questo, a mio parere, forzato escamotage. Aspetto ora i vostri pareri (specialmente se avete letto anche il primo romanzo della Rigler e potete fare un confronto).

Poco dopo le ragazze se ne vanno, facendomi promettere che le chiamerò immediatamente se dovessi avere bisogno di «qualsiasi cosa, basta che tu lo chieda», ammonendomi anche di «tenere il telefono in carica», qualsiasi cosa questo significhi. «Te lo dimentichi sempre», mi spiega Anna. O almeno crede di spiegarmi. È bello stare da sola nelle mie stanze, visto che sono davvero le mie stanze, anche se nessuna di esse è particolarmente grande. Mi aggiro per le tre camere principali: la camera da letto, la stanza con il tavolo e le sedie e quella che Wes ha definito soggiorno, uno spazio non più grande del guardaroba di mia madre. In effetti il mio appartamento nel suo complesso mi sembra non più grande di un salotto di casa Mansfield. Eppure queste misere stanze sono tutte mie.

Autore: Laurie Viera Rigler
Titolo: In viaggio con Jane Austen
Editore: Sperling & Kupfer
Traduzione: E. Budetta
Anno: 2011
Pagine: 378
Prezzo: € 17,90 – Ebook ePub con protezione Adobe DRM: € 11,99
ISBN 978882005004

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