Polemiche attorno al libro di Altan “Piccolo uovo”

di Valentina Cervelli Commenta

Possono due pinguini gay in una favola per bambini, apprezzati tra l’altro dai genitori che finora hanno acquistato il libro di Altan, scatenare polemiche politiche che invocano addirittura roghi di hitleriana memoria? Per quanto anacronistico come accadimento, è in realtà ciò che si sta verificando attorno al volume per bambini “Piccolo uovo“. Il movimento politico Forza Nuova ha infatti invocato il rogo per il volume.

Il tutto perchè un piccolo pinguino orfano trova una famiglia in una coppia di pinguini omosessuali. Una bella storia di vita direte voi. Beh, c’è chi non la pensa allo stesso modo. Anche nella politica più ufficiale.

Arriverà infatti presto in consiglio comunale una mozione nella quale si richiede la censura di Piccolo Uovo. Il libro era stato presentato lo scorso settembre nel corso di una festa patrocinata dal PD, e l’assessore alle Politiche sociali del comune Pierfrancesco Majorino ne aveva proposto la distribuzione negli asili e nelle scuole ufficialmente attraverso una mozione già inserita nel calendario del Comune per il prossimo 9 febbraio.

In realtà le mozioni di “sfiducia” nei confronti del libro presentate dal centrodestra sono molte.  A tal punto di stimolare un adeguata risposta da parte di Marco Volante, presidente dell’associazione Linfa (Lega Italiana Nuove Famiglie:

Il nervosismo sull’argomento si percepisce chiaramente ed ha portato all’assurdo tentativo di censurare un libretto che spiega ai bimbi che due pinguini maschi possono accudire un pulcino con cure amorevoli. ‘Auspichiamo che il libretto venga acquisito come testo di educazione civica nelle scuole comunali.

Volendo non tener conto della diatriba politica sviluppatesi, va comunque sottolineata l’assurdità di volere censurare un libro non solo già presente in libreria, ma ottimale nello spiegare ai bambini la necessità di non avere paura del diverso e perfetto per insegnare loro a non sviluppare pregiudizi e razzismi di sorta.

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