Giornata Mondiale contro l’omofobia: consigli letterari

di Valentina Cervelli Commenta

 Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia. Due delle tante piaghe della nostra società, nate come sempre dall’ignoranza delle persone e dalla paura del diverso. Un gap che può essere superato attraverso l’informazione e perchè no, anche tramite i libri. La letteratura può aiutare a conoscere ciò che si teme, ed oggi ci occuperemo di segnalarvi un po’ di esempi a tal riguardo.

Partiamo prima di tutto da un excursus storico, in modo tale da fotografare la realtà non solo attraverso gli occhi del presente, ma anche tramite quelli del passato. Vi consiglio quindi la lettura di “Quando eravamo froci“, un’analisi del periodo buio relativo alla repressione dell’omossessualità in Italia. E sebbene venga spontaneo chiedersi se quei tempi siano stati davvero superati, questo libro può davvero rappresentare un punto di partenza. A prescindere dal gusto personale in merito allo scrivere dell’autore, Andrea Pini.

Se siete allergici alla saggistica e preferite che sia la narrativa a spianarvi la strada, in ogni sua definizione, io vi proporrei diverse scelte:  partirei da Piccolo Uovo di Altan, tanto osteggiato in determinati ambienti, fino ad arrivare a storie di vita vera o vissuta come quella che si legge nei romanzi di Roberto Pellico. Si tratta di un giovane autore caratterizzato da un ottimo pregio: la capacità di “spiegare” e ridurre tutto alle emozioni. Da “Ci sono anche io”  a “A pochi passi da te“: due esempi di amore, tout court, attraverso i quali far comprendere anche a chi si ostina a non voler accettare la naturalezza del tutto, come le emozioni, i diritti, la vita non possano essere inficiati dall’ignoranza.

Per concludere, e vi consiglio di leggerlo insieme ai vostri bambini (i quali potranno aiutarvi a comprendere qualora non ne siate in grado, N.d.R), vi è anche “Piccola storia della nostra famiglia” di Francesca Pardi:  due mamme, una bambina e tanto, tanto amore.

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