Etty Hillesum: una donna da conoscere

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Sono cresciuta in una famiglia che mi ha sempre raccontato dello sterminio degli ebrei, forse anche troppo perché ad un certo punto ho cominciato a sviluppare un latente senso di colpa nei loro confronti. Ad ogni modo, c’è stato un momento della mia vita in cui ho cominciato ad incuriosirmi alle testimonianze femminili sui campi di sterminio.

Quando però sono arrivata a leggere Il diario di Etty Hillesum, edito da Adelphi, mi sono resa conto che i suoi scritti, il confronto con le sue considerazioni sull’esistenza avrebbero fatto sempre parte della mia vita a prescindere dal contesto storico in cui lei si trovò a redigerli.

Nei suoi diari viene infatti alla luce prima di tutto la storia personale di Etty, di una ragazza, una donna in cerca di se stessa, che non ha paura di mettersi in discussione né di andare contro la morale comune. Il compimento della sua vita, il suo lasciarsi prendere e trasportare in un campo, ha senso proprio alla luce del suo percorso interiore.

Quello che ho amato di più di questa ragazza che sognava il giorno in cui avrebbe finalmente vissuto da scrittrice, è che il cammino religioso non intacca, come dire, la sua autonomia di pensiero e di scelta. La nuova luce con cui vedrà il mondo e sé stessa è una luce che possedeva già in parte. Non è una miracolata dalla conversione, ma una donna che ha deciso di fare sua fino in fondo quella che considerava una verità irrinunciabile.

Anni dopo, con piglio ed esiti diversi, un’altra ragazza diventerà una pietra miliare della letteratura ed io ne ho già parlato diverse volte su Libri e Bit. Si tratta della scrittrice americana Flannery O’Connor. Se siete curiose e temerarie, vi consiglio di leggere contemporaneamente gli scritti di queste due giovani donne. Vi lasceranno diversi e se siete donne anche voi che leggete, con una maggiore consapevolezza della forza e dell’identità femminile.

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