Croce e delizia di Milli Dandolo: un romanzo sospeso tra lirica e Risorgimento

di Barbara 1

Amanti della narrativa femminile e dei romanzi storici corposi preparatevi a leggere Croce e delizia di Milli Dandolo, un romanzone di oltre novecento pagine ambientato nell’Italia del Risorgimento e nel mondo della lirica: sarà un vero toccasana nelle lunghe serate invernali.

Croce e delizia racconta la storia di un’aspirante cantante lirica di umili origini, Amelia, che viene notata da un giovane benestante e appassionato di lirica, Oliviero, che le finanzierà gli studi convinto delle sue qualità. Oliviero non immagina che ben presto la ragazza entrerà a far parte della famiglia.

Alessandro, infatti, fratello minore di Oliviero, si innamorerà perdutamente di lei e le strapperà un assenso alle nozze, sebbene la ragazza non provi nulla per lui. Amelia è convinta che potrà continuare a cantare e che prima o poi troverà il modo di amare un marito tanto affettuoso e premuroso.

Accanto alla storia di Amelia corre parallela quella di una sua carissima amica. Stesse passioni, stessa bravura, un matrimonio senza amore, ma con esiti completamente diversi, opposti. Tramite Oliviero, invece, il lettore segue la storia di Laura, cantante già affermata, sostenitrice dell’indipendenza italiana, come Oliviero e Amelia, con un passato insospettabile.

Sfondo delle vicende dei numerosi personaggi che animano il romanzo è per l’appunto il Risorgimento. Animati o meno da istanze patriottiche, tutti discutono e commentano la situazione della futura Italia e gli errori dell’Austria.

La vera e indiscussa comprimaria di questo romanzo è però la lirica: le qualità canore di Amelia, Carlotta, Laura e infine di sua figlia Amina vengono descritte dalla Dandolo, moglie di un critico musicale, con competenza e ricchezza di particolari.

Allo stesso modo, anche se a digiuno di competenze specifiche, il lettore viene coinvolto da questo paesaggio musicale, che subirà forti scossoni con l’arrivo del passionale e contestatissimo Verdi.

Un romanzo, insomma, pieno di stimoli e di curiosità che non mancheranno di appassionare anche le lettrici più scettiche, come la sottoscritta, e il lettori meno abituati a questo genere di narrativa.

Un consiglio: prima del romanzo della Dandolo rileggete il grande classico Piccolo mondo antico, sarà come aver imparato a memoria una mappa che sarà poi utile quando ci si inoltra in un territorio poco conosciuto.

Commenti (1)

  1. In questi giorni mi trovo in vacanza a Tagliacozzo (Aq) e approfitto per leggere il romanzo “Croce e Delizia “, che mi è stato regalato da mio figlio per le feste di Natale. Quando l’ho ricevuto in dono ero molto perplessa, sia perchè non conoscevo la scrittrice e sia perchè il libro l’ho trovato troppo pesante non si poteva leggere in qualsiasi posto, ma soltanto poggiandolo su un tavolino! Quando ho iniziato a leggerlo, la prima scoperta per me è stata prefazione di Antonia Arslan, di cui leggo ogni mese una paginetta scritta da Lei sul giornalino “il messaggero di S.Antonio”, poi leggere il romanzo è cosi appossionante, e nan mano che vado avanti, mi dico; “Soltanto una grande scrittrice poteva scrivere un romanzo così interessante! BRAVA

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