Cinque autori classici da leggere

di Valentina Cervelli 2

Oggi vi consiglieremo ben cinque autori classici da leggere. La scelta è stata fatta da una persona che solitamente non ha particolare dimestichezza con il genere. Ciò significa che si tratta quindi di scrittori potenzialmente adatti a chiunque  a prescindere da gusti di genere e scrittura personali.

Vi renderete conto che molto sarà di origine inglese, ma intendiamoci: il loro romanticismo è stato in pratica il meglio che la letteratura potesse donarci  e sfido chiunque a dire il contrario. Ora vediamo insieme quali sono gli autori considerabili “classici” che non si può fare a meno di leggere.

1) Dante Alighieri. Consideratemi purista, ma la “Divina Commedia” è fantastica e se la leggono in tutto il mondo per puro  e semplice svago, non capisco perchè noi italiani, compatrioti di Dante, dobbiamo denigrare lui e la sua opera solo perché ci obbligano a leggerla a scuola. Fidatevi: letta per conto proprio, al di fuori delle mura scolastiche è fantastica.

2) Jane Austen. Sto imparando a conoscerla solo ora. E non è male davvero. Detto da una che i classici li detesta e non poco a pelle… potete fidarvi. E parte integrante del romanticismo inglese, non si può prescindere da lei in nessun caso.

3) Charlotte Bronte. Con Jane Eyre per la sottoscritta ha raggiunto il suo apice. Ma non bisogna disdegnare nemmeno le sue altre opere, forse meno conosciute ma altrettanto interessanti. Libri che personalmente ho messo in lista tra le letture da fare.

4) Aleksander Puskin. Non è un autore sempre facile da digerire. Per me la folgorazione avvenne alle medie e venne confermata in età scolastica più avanzata. Non è una prosa facilissima, ma le ambientazioni ed il modo di narrare lo rendono unico nel suo genere. ( e tra l’altro l’unico russo che riesce a non farmi dormire iniziata la lettura.

5)Victor Hugo: Notre Dame de Paris non può essere lasciato a se stesso, va letto.

 

Commenti (2)

  1. Sono d’accordissimo con la tua lista, anche se devo ammettere che non ho ancora letto nulla di puskin, la letteratura russa mi è un po’ ostica…
    Su dante hai proprio ragione, letto fuori dal contesto scuola superiore è a dir poco geniale.. c’è da dire che gran parte della colpa ce l’hanno i prof, io ho dovuto aspettare l’università per trovarne qualcuno che ruscisse a renderla, quella genialità…

    1. non credere, anche per me la letteratura russa è ostica (ed ostile aggiungerei) 😉 ma puskin è l’eccezione che conferma la regola.

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