Cinque scrittori italiani da leggere

di Valentina Cervelli Commenta

Oggi vi proponiamo cinque scrittori italiani da leggere. In  ogni occasione, non importa dove vi troviate e quale supporto vogliate utilizzare.  Ma questi cinque autori devono far parte in qualche modo delle vostre letture. E se davanti alcuni nomi vi viene da storcere la bocca, beh ripensateci e dategli un’occasione se non l’avete fatto.

Alcuni dei nomi che faremo esulano dalla narrativa che leggereste normalmente se non spinti a farlo. Questo non significa però che debbano essere lasciati da parte per preconcetti. Si tratta di un consiglio che vi stiamo dando basato sui gusti e sul pensiero di chi scrive, quindi liberissimi (anzi fatelo) di dire la vostra, raccontandoci anche quali sono secondo voi gli irrinunciabili italiani. Tutti tranne Fabio Volo però. Proprio non piace a chi vi sta scrivendo.

1) Alessandro Manzoni e Dante Alighieri. Strappatevi le vesti se volete, ma mettete da parte ogni singola possibile reazione avversa di gusto post-scolastico. Li metto a parimerito al primo posto perché è incredibile quanto possano essere belli ed interessanti da leggere una volta che si è abbandonato l’obbligo di lettura dato dai professori. Se sono così letti e studiati in tutto il mondo un motivo ci sarà. E se non vi è chiaro ve lo dico: sono interessanti e scritti bene.

2) Giovannino Guareschi. Sono fermamente convinta che sia uno dei cantastorie italiani migliori che abbiamo avuto. Senza contare poi che nonostante il realismo politico, le sue opere sono un esempio di letteratura divertente come poche nell’intera letteratura italiana.

3) Italo Svevo. Personalmente le sue opere non mi piacciono. Ma non per i contenuti. Quando per lo stile, che mi dà il mal di testa. Ciò non toglie che la sostanza non debba essere ignorata. E se ho combattuto io con l’emicrania per leggerli, voi dovete fare altrettanto. Perché le sue storie prendono.

4) Oriana Fallaci: che la si odi o la si ami, la sua prosa è fantastica. Era una giornalista con i fiocchi, una saggista con le palle e un’affabile oratrice. Non se ne può fare proprio a meno.

5) Andrea Camilleri: spaccati italiani come i suoi, non ve ne sono davvero.

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