I libri sono vittime inconsapevoli della crisi

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I libri? Sono le prime vittime della crisi. Ed in un paese nel quale la popolazione è famosa per non aver voglia di leggere questo rischia di diventare davvero un problema nell’editoria. Perché ormai anche i lettori incalliti sono costretti a comprare meno libri e facendo sempre di più attenzione al prezzo di ogni volume, il quale deve sottostare preferibilmente sotto la soglia dei 10 euro.

Liberalizzazioni in corso: addio legge Levi?

L’abbiamo temuta, odiata e maledetta ma infine è arrivata: la legge Levi, con le sue politiche di sconto da fame, ha messo limiti e probizioni alla nostra voglia di leggere e al potere di acquisto di ogni lettore; un vero stop al mercato editoriale che ha limitato tutti, meno abbienti in primis. Con le nuove riforme, e le liberalizzazioni in arrivo, il mercato potrebbe (d’obbligo il condizionale!) però ritrovare nuovo smalto (e nuovo sconto).

Sconti e Legge Levi: fa discutere il nuovo romanzo di Carofiglio

Mancano pochi giorni al romanzo di Gianrico Carofiglio, Il silenzio dell’onda, ma il libro sta già facendo discutere, e non stiamo parlando dei suoi contenuti. A mandare su tutte le furie i librai indipendenti della bella isola sarda, sarebbe stata la politica di vendita del romanzo lanciata dalla casa editrice Rizzoli che avrebbe messo in vendita il romanzo con la percentuale più alta di sconto ormai concessa, il 25%.

Portici di Carta: impressioni e riflessioni

Come tanti torinesi, anche io ero presente all’evento Portici di Carta che ogni anno soddisfa la voglia di lettura e di nuovi acquisti letterari di moltissimi lettori piemontesi. Le mie impressioni, però, sono state meno positive rispetto a quelle che ho potuto leggere su molti altri blog che si occupano di letteratura e quotidiani on line…

Anche gli editori scendono in campo contro la legge “bavaglio”

Anche le case editrici si schierano contro il ddl intercettazioni, comunemente conosciuto sotto il nome di “legge bavaglio”. E non è la prima volta che accade. Già nel Maggio nel 2010, quando per la prima volta, politicamente parlano, il Senato arenò di fatto la legge, gli editori fecero sentire la loro voce. E per farlo scelsero la Fiera del Libro di Torino. Ora tornano a rinnovare il loro appello contrario.

Effetti non previsti della legge Levi

legatoria

Dopo aver confessato di essere affetta da shopping compulsivo orientato ai libri, disturbo tenuto saldamente sotto controllo, mi ritrovo a leggere l’articolo di Valentina, che invita i lettori ad approfittare delle offerte delle librerie online, prima che entri in vigore la legge Levi.

Ecco, non ho potuto resistere: ho cominciato ad aprire tutte le pagine e a cercare le offerte migliori. Naturalmente i libri che costano meno sono quelli che mi interessano anche meno. La tentazione però è forte. Per un attimo comincio a pensare ai regali di Natale: non potrei anticiparne qualcuno?

Libri, offerte last minute prima della legge Levi: approfittatene!

Il primo settembre è alle porte e con esso l’entrata in vigore della legge Levi, che sancisce il tetto massimo del 15% sugli sconti in materia di libri. Una data spartiacque che sancisce per molti, come già abbiamo avuto modo di spiegare, un vero e proprio limite all’acquisto di libri, almeno fino a Natale, quando quasi tutti possono contare su un maggiore numero di entrate e sul lusso di spendere qualcosa in più? Possiamo consigliarvi di approfittare delle offerte last minute online?

Libri e crisi: cosa fare se non si possono acquistare

La crisi colpisce tutti. E non ha fatto mistero di aver messo a dura prova anche il comparto editoriale. Non solo nelle sue strutture, ma soprattutto per ciò che riguarda il lettore  che mai come ora, specialmente se di classe media, non ha la possibilità di scialacquare in cultura. Ancor meno potrà farlo dopo, con l’introduzione della legge Levi: come si può ovviare al problema?

Legge Levi: è incostituzionale

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La legge Levi, lo abbiamo già detto, cancella la possibilità di quelli che per molti sono sconti selvaggi sui prezzi di copertina e per noi lettori sono invece la possibilità di comprare più di un libro alla volta, pur avendo un budget ridotto. E’ davvero così, però? Ci sono opinioni contrastanti sul valore effettivo di questi sconti.

Ad ogni modo, una mia amica, dopo che le avevo segnalato il post sul tema, scritto da Giada, mi dice che c’è ancora speranza e che il popolo della rete si sta muovendo. Faccio perciò un rapido giro e scopro, tra le altre, due petizioni che riguardano la legge.

Agosto in libreria: caccia all’offerta contro la legge Levi

Settembre è alle porte e con esso anche le nuove (e basse) percentuali di sconto dei libri in vendita: la legge Levi taglierà tutte le promozioni delle quali noi lettori amavamo approfittare acquistando i volumi che più ci stavano a cuore e che avremmo voluto leggere a un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello indicato sulla copertina. Dal 1° settembre la nuova legge non ammetterà più sconti superiori al 15% e in pochissimi casi (di certo non sulle nuove uscite) verrà accordata una riduzione del 25%.