Legge Levi: è incostituzionale

di Barbara Commenta

La legge Levi, lo abbiamo già detto, cancella la possibilità di quelli che per molti sono sconti selvaggi sui prezzi di copertina e per noi lettori sono invece la possibilità di comprare più di un libro alla volta, pur avendo un budget ridotto. E’ davvero così, però? Ci sono opinioni contrastanti sul valore effettivo di questi sconti.

Ad ogni modo, una mia amica, dopo che le avevo segnalato il post sul tema, scritto da Giada, mi dice che c’è ancora speranza e che il popolo della rete si sta muovendo. Faccio perciò un rapido giro e scopro, tra le altre, due petizioni che riguardano la legge.

La prima che vi segnalo si trova sul Chicago blog dell’Istituto Bruno Leoni, diretto dal giornalista Oscar Giannino. La seconda è di un utente del sito Petizioni on line.

Nella petizione del Chicago Blog si sottolinea la possibile incostituzionalità della legge:

La legge in questione contrasta dunque con l’art. 41 della Costituzione e si profila come irragionevole ex art. 3 della Costituzione, restringendo il mercato dei libri e rendendolo meno accessibile a quanti oggi, tra la popolazione meno abbiente, vengono agevolati all’acquisto da sconti invitanti.

Inoltre, la legge contrasta anche col principio comunitario di libera concorrenza, ormai acquisito nel nostro ordinamento, poiché, di nuovo, non sembrano esservi nel mercato editoriale particolari esigenze di garantire servizi essenziali alla persona tali da giustificare un intervento autoritativo per correggerne le distorsioni.

Per quanto sopra ritenuto, siamo dunque a chiederLe di considerare tali profili di illegittimità costituzionale ai fini di un rinvio alle Camere della legge, che faccia ponderare meglio il Parlamento circa l’opportunità e la compatibilità col nostro sistema costituzionale dell’intervento legislativo in questione.

Onestamente, non ho le competenze per valutare quanto appena riportato. Istintivamente, però, da lettrice accanita, io sarei pro sconti e dunque contro la legge. Quando però ci sono troppi saldi in giro, bisogna affinare i sensi e sentire odore di bruciato. Non sempre questi sconti convengono. Ad ogni modo, mentre cerco maggiori informazioni, perché, davvero, non ho ancora le idee chiare in merito, mi viene un terribile pensiero.

In fondo siamo in Italia. Come si suol dire “Fatta la legge, trovato l’inganno“. Scommettiamo che dopo l’approvazione, la “creatività” italiana prenderà il sopravvento? Vi invito a segnalarci, allora, tutte quelle iniziative che riterrete utili ai lettori penalizzati dalla mancanza degli sconti. Buona caccia.

Photo Credits | Nertzy su Flickr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>