Sconti libri, passa legge Levi. Ed il consumatore?

di Valentina Cervelli 5

La legge Levi sugli sconti dei libri è stata approvata. Questo particolare  cavillo legislativo regolamenta ora gli sconti sulla vendita dei libri, soggetto molto caro alle case editrici, a partire da quelle più piccole fino  ad arrivare ai colossi. Passando per distributori e librai. E se l’Associazione Italiana Editori dimostra soddisfazione, cosa cambierà per gli utenti?A livello pratico, a cambiare sarà la regolamentazione del prezzo, ora non più soggetto a quanto pare a sconti extra. I tetti massimi degli sconti libri si attestano infatti su un 15% sul prezzo di copertina che potrà raggiungere il 25% in caso di promozioni specifiche.

Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori, spiega:

La legge migliora sostanzialmente la situazione attuale, di fatto senza controllo, attraverso una regolamentazione del mercato che, pur garantendo ai lettori la possibilità di accedere alle varie offerte decise dagli editori sulla loro produzione, definisce in maniera certa i limiti entro cui si potranno fare le promozioni.

Un mezzo questo per salvare i soggetti della distribuzione come le librerie? Sembrerebbe proprio di si.

In questo modo si è cercato di garantire in maniera sostanziale le librerie che si rivelano risorsa fondamentale per la diffusione della cultura nel nostro paese anche in un periodo di grande sofferenza economica. L’AIE è stata tra i primi e principali sostenitori della legge e negli ultimi due anni ha lavorato alacremente per raggiungere questo successo anche attraverso la necessaria dialettica tra tutte le parti in causa.

Secondo l’associazione infatti questo testo approvato è in grado di tutelare tutti i soggetti coinvolti, lettori compresi, dando in questo modo una nuova spinta di forza alla cultura, che potrà contare su una gestione più equilibrata.

La nuova norma diventerà effettiva a partire da settembre. E l’auspicio di tutti, è quello di raggiungere un intesa simile anche per ciò che riguarda gli ebook e il diritto d’autore sul web.

Commenti (5)

  1. “…tutelare tutti i soggetti coinvolti, lettori compresi”

    Che balordaggine! Non è che, bloccando gli sconti, adesso io comprerò in libreria quel che prima potevo comprare online con lo sconto. Semplicemente, diminuirò di botto l’acquisto di libri.

  2. L’ho pensato anche io. Ma d’altronde dall’associazione degli editori solo queste parole potevano arrivare. Probabilmente cambieranno idea se cambieranno i volumi di vendita.

  3. Mi stanno tutelando? Ma dai?! Dal pericolo di dover mettere gli occhiali perché leggo troppo… o meglio, leggevo troppo, oppure dai tagli di carta alle dita.
    Per quel che mi riguarda, significa MOLTI meno libri: gli sconti on-line mi permettevano una buona scelta di titoli e persino l’osare generi o autori di cui non ero sicura, sperimentare insomma e ritrovarmi ancora qualcosa nel portafoglio.

    Complimenti, vi ringrazio tanto.

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