Taccheggio a base di libri negli Stati Uniti

di Valentina Cervelli Commenta

 Ci si chiede perché il settore dell’editoria sia in crisi. Come potrebbe essere possibile altrimenti  in concomitanza di una crisi economica ed un aumento dei prezzi indiscriminato da parte delle case editrici? A ciò però va aggiunto un nuovo trend che si è sviluppato negli Stati Uniti. Quello del taccheggio letterario, ovvero il furto di libri. Che se in parte “consola” pensando alla voglia inarrestabile di “cultura” della gente, preoccupa decisamente dal punto di vista economico.

Non ci crederete mai, ma basta scorrere le cronache provenienti dagli States per stilare una classifica dei libri più rubati, che ha portato le librerie addirittura a nascondere tali titoli. Il primo è Charles Bukowski: è lui l’autore più amato dai taccheggiatori, tanto da far definire questi ultimi come “Bukowski Men”. Al secondo posto si staglia invece William S. Burroughs, esperto in racconti ad alto tasso di vomito ed escrementi. Insomma, una sorta di celebrazione degli antieroi e delle loro storie, quasi a volerne diventare espressione vivente.

Non stupirà quindi sapere che il terzo autore più ricercato, e con un libro specifico, sia Jack Kerouac con “Sulla strada”, definendo una sorta di identificazione culturale più fine rispetto ai due precedenti scrittori, ma altrettanto disadattata. Al quarto posto troviamo  “La trilogia di New York” di Paul Auster primo autore vivente tra i più amati. Di lui, raccontano alcuni librai, talvolta spariscono intere file. Il lato grottesco: tra i libri più rubati negli Stati Uniti ve ne è anche uno dal titolo “Ruba questo libro”, di  Abbie Hoffman.

E se le librerie soffrono  in maniera adeguata questa particolare tendenza, inutile dire che ancor peggio son messe le biblioteche pubbliche che vedono sparire libri a ritmi sostenuti con una perdita economica davvero imponente. Non bisogna dimenticare infatti che queste strutture mantengono la loro attività attraverso delle sovvenzioni e delle donazioni. Dentro di loro cambia radicalmente la tipologia di libri rubati: si va da quelli erotici ai manuali, ma quelli più taccheggiati rimangono senza dubbio la Bibbia ed i libri sull’occulto.

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