La Penguin pubblica inedito di Jack Kerouac nei paesi anglosassoni

di Valentina Cervelli Commenta

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Nei giorni scorsi le librerie anglosassoni hanno visto riempire i propri scaffali il libro “perduto” di Jack Kerouac  “The sea in my brother. The lost novel” (il mare è mio fratello, la novella perduta). Il romanzo venne scritto dall’autore di “Sulla Strada” nel 1942. Edito dalla Penguin, ed ancor ben lungi dall’essere tradotto e distribuito nel nostro paese, si pensa che il libro venne scritto dall’autore subito dopo la sua esperienza nel mercantile S.S. Dorchester.

In quei mesi, Kerouac aveva infatti tenuto secondo gli storici un diario su ciò che accadeva in mare ogni giorno, farcendo il tutto con il suo stile e la sua prosa “grintosa” e focalizzandosi sulle caratteristiche dei suoi compagni di viaggio.

Una pubblicazione postuma davvero importante quella del libro in questione perché riguardante il primo romanzo scritto dall’autore: Centocinquattotto pagine mai edite nel corso della sua esistenza e che rappresentano ancora una volta, citando lo scrittore stesso una “rivolta semplice dell’uomo dalla società così com’è, con le disuguaglianze, la frustrazione e le auto-inflitte agonie”. Protagonista del racconto è Wesley Martin, un uomo che

ha amato il mare con uno strano, solitario amore, il mare è suo fratello…

Jack Kerouac ebbe uno straordinario successo nel 1957 quando uscì “Sulla Strada”, in una carriera essenzialmente corredata da insuccessi, anche se da molte pagine scritte e romanzi. Il suo primo edito, “La città ed il Paese” passò praticamente in sordina.  Tutto ripartì con il successo. Ma i sette anni passati nell’attesa di conquistare il successo, rovinarono completamente la vita dello scrittore che morirà a causa dell’abuso di alcol.

L’ossessione per il viaggio del suo più famoso romanzo si ritrova in maniera sostanziale nel romanzo uscito nelle librerie in questi giorni del quale è in qualche modo antesignano. All’interno del volume sono presenti anche le lettere scritte dallo scrittore al suo amico d’infanzia Sebastian Sampas.

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