Scrivere: un hobby o un mestiere?

di isayblog4 Commenta

La domanda è: tutti i libri scritti hanno il diritto di essere pubblicati e letti? Siamo un popolo di scrittori piuttosto che di lettori e purtroppo siamo spesso un popolo di scrittori che rasentano la sufficienza. Ormai tutti hanno un libro nel cassetto: attori, conduttori televisivi, calciatori, cantanti, politici, giornalisti, blogger, insegnanti.

Non solo, trasformato in una sorta di gadget, il libro è persino partorito da trasmissioni televisive come quelle della Clerici e della De Filippi. Vogliamo poi parlare di biografie e autobiografie? Una volta, se non eri almeno Caterina di Russia nessuno ti si filava.

Oggi, in un attacco di voyeurismo collettivo, bramiamo di conoscere i dettagli, possibilmente peccaminosi, delle vite altrui. Alcuni invece di aspettare che sia qualcuno a parlare delle loro vite passano direttamente all’auto agiografia.

Il punto è che molti di questi volumi inconsistenti incontrano il favore dei lettori, soprattutto dei giovanissimi. Naturalmente mi sovviene subito Pennac con il suo diritto a leggere qualsiasi cosa. Allora forse, finché i lettori italiani a causa della loro curiosità si abituano a tenere un libro in mano, va bene qualsiasi cosa.

Poi si sa, da un genere di lettura leggero alla lettura del best seller dell’esordiente di turno il passo è breve. Quindi potrebbe essere tutto legittimo. Però anche qui, scusate l’acrimonia, non è che oggi ci voglia molto per essere classificati scrittori del millennio.

Come lettrice molto critica, lo ammetto, mi sono trovata di fronte a romanzi considerati la nuova narrativa italiana, che avevano però bisogno di un forte lavoro di editing o di revisione. Si sono forse abbassati i nostri standard? Philip Roth o Paul Auster possono non piacermi, ma onore al merito so di trovarmi di fronte a due veri scrittori.

Voi lettori di Libri e Bit come la pensate: abbiamo tutti diritto di cittadinanza nel mondo dell’editoria o uno sfrondamento drastico ridarebbe qualità al settore e pace per chi non se la sente di leggere qualcosa di più decente?

[Photo Credit: redcargurl su Flickr]

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