Libri e Bit intervista Claudia De Lillo

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elastigirl

Seguo costantemente il blog di Claudia De Lillo, alias elastigirl. Racconta da anni le sue avventure di giornalista, mamma di tre maschietti e moglie di un marito in eterna trasferta nelle pagine di nonsolomamma. Pagine che hanno conquistato velocemente un vasto pubblico e che l’hanno portata successivamente alla pubblicazione di due libri: Nonsolomamma e Nonsolodue (che riprende le vicende dell’elastifamiglia a partire dal terzo figlio).

La De Lillo ha una scrittura leggera e divertita. I suoi articoli e i suoi libri, però, ci mettono a confronto con quella che è ormai la realtà di molte donne (ne sappiamo sui virus intestinali più dei pediatri, ormai) e suscitano reazioni ed emozioni a volte contrastanti fra le lettrici. Vi invito a leggere il suo blog non prima di aver dato una sbirciatina alla nostra intervista, in cui abbiamo parlato della vita degli scrittori sul web.

L&B: Trovi più rilassante e gratificante fare la blogger o la scrittrice/giornalista?
CDL: Io faccio la blogger per gioco, per divertimento. Dopo cinque anni è diventato quasi una dipendenza ma continua ad essere un aspetto ludico e quindi rilassante della mia vita. A volte è gratifcante, molto, a volte meno, ma non è l’aspetto fondamentale del blogging. Non mi definirei scrittrice (la sola parola mi mette l’ansia da prestazione), ma per quanto riguarda la mia attività di giornalista, si tratta del mio lavoro. Non lo definirei rilassante ma mi diverte molto e, a volte, mi gratifica molto.

L&B: Quanto pesa su di te, se ti è mai capitato, il fatto che i lettori di oggi pretendono di conoscere e commentare la vita privata degli scrittori?
CDL: Mi capita spesso sul blog che i lettori commentino e giudichino la mia vita. Lo ritengo parte del gioco. Si tratta di un blog personale in cui io racconto la mia vita, con gli opportuni filtri naturalmente. Ho imparato a leggere i commenti intrusivi e le critiche con serenità anche se non nascondo che a volte ci rimango male.

L&B: Come lettrice, ti interessi a tua volta ai blog o ai siti degli scrittori che preferisci?
CDL: A volte sì, spesso guardo in rete per scoprire il lato personale di un autore. Confesso tuttavia, nonostante sia una blogger,
che frequento pochissimo i blog e i siti altrui. Più èer mancanza di tempo che per disinteresse.

L&B: Il rapporto in rete con i lettori è sicuramente importante, ma non corre il rischio di diventare troppo determinante nella scelta di acquistare o meno un libro?
CDL: Io nutro una grande fiducia nella categoria “lettori” e ritengo che ognuno fa le proprie scelte in libertà.

L&B: Hai un eReader?
CDL: No.

L&B: Cosa ne pensi dei libri nei nuovi formati elettronici, per Kindle, per iPad, modificheranno il nostro modo di leggere, di scrivere, di pensare ad un libro?
CDL: Penso che siano il futuro e che sostituiranno i libri cartacei, ma sono talmente affezionata alla tradizione che resisto!

L&B: Nel tuo blog racconti che stai leggendo Anna Karenina. Consiglieresti ai nostri lettori cinque libri che secondo te vanno assolutamente letti una volta in vita? Valgono anche quelli divertenti.
CDL: Ti dico i primi che mi vengono in mente perché mi sembra una domanda che richiederebbe almeno una settimana di meditazione: Tra i libri “seri”: I Buddenbrook di Thomas Mann, Che tu sia per me il coltello di David Grossman, Cecità di Josè Saramago. Tra i libri via di mezzo: La casa degli spiriti di Isabel Allende. Tra i libri divertenti: La regina della casa di Sophie Kinsella.

Photo Credits | r_gnuce su Flickr

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