Riflettendo su Miriam Mafai

di Valentina Cervelli Commenta

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Come vi abbiamo già segnalato, ieri ci ha lasciato un’esponente di spicco della nostra letteratura e del nostro giornalismo. Parliamo di Miriam Mafai, deceduta all’età di 86 anni. E’ doveroso continuare a ricordarla non solo perché donna forte e dal grande carattere, ma soprattutto per il suo ruolo di scrittrice, per il quale rimane apprezzabile ed apprezzata a prescindere dallo schieramento politico di appartenenza. Ed una riflessione è necessaria.

E’ sempre stata una voce squillante. Pane secco, ad esempio, è uno dei suoi libri più interessanti. Uno di quello in grado di segnare un tracciato di quella che deve essere la letteratura neorealista: ovvero il racconto fedele di una situazione, di un evento.  Ed in questo libro, tuttora ristampato ed apprezzato, Miriam Mafai ha raccontato del ruolo della donna negli anni della Seconda Guerra mondiale, quando la promessa di Benito Mussolini parlava di una guerra lampo che avrebbe portato ricchezze e che nella realtà si è rivelata essere uno stillicidio continuo di umanità e forze.

Il ruolo della donna (e la sua vita l’ha sempre dimostrato, N.d.R.) era molto importante per Miriam Mafai.  Un concetto che si è intersecato più volte sia con la sua vita politica che con il suo ruolo di scrittrice. E che ha sempre permeato i suoi scritti: duri, seri ed estremamente lucidi. In ogni caso. Anche quando ad essere esaminato era il suo schieramento politico o una figura sociale di spicco qual è stata quella di Enrico Berlinguer per tanti anni.

Sebbene dotata di una forte lucidità sociale, non si può far finta che la sua militanza “comunista” non abbia rappresentato una parte importante della sua esistenza. Per assurdo, proprio questa sua spinta alla parzialità derivante dalla politica, l’ha resa non solo un’ottima cronista, ma anche la prima voce critica dell’operato del suo schieramento regalandole, forse inconsciamente, lo scettro di più importante scrittrice politica degli ultimi decenni. Una connotazione che grazie al suo stile semplice e sonoro, ed al suo atteggiamento pulito, merita davvero in pieno.

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