Presentazione de La città delle ribelli, di Meg Wolitzer

di Giada Aramu Commenta

Dopo la pubblicazione, e l’incredibile successo, de La stagione delle cattive madri, la scrittrice Meg Wolitzer torna ad occuparsi del mondo femminile aprendo le porte del cuore di ogni protagonista racchiusa nel romanzo e simolando la riflessione nelle lettrici più sensibili. La città delle ribelli, uscito per la casa editrice Garzanti e pubblicato lo scorso 5 aprile, affronta i temi della sessualità e dell’amore sfruttando la voce di donne diverse per tratti, carattere e sogni. Ognuna di loro è segnata da un profondo conflitto interiore e, per risposta e reazione, si ritroveranno a privare il compagno di uno dei canali di comunicazione più forti all’interno di una coppia: quello della sessualità e della passione. Donne reali e disagi femminili che catturano e spingono alla riflessione e alla ricerca di se stesse.

Ecco la presentazione ufficiale del romanzo:

Smettere di fare l’amore con i propri uomini per ritrovare la felicità. La vera felicità. Questa è la strategia che le donne di Stellar Plains, nel New Jersey, adottano, più o meno consapevolmente, per ritrovare sé stesse e i loro desideri. Una dopo l’altra iniziano a rifiutare qualsiasi contatto con i loro compagni. Nessuna vuole essere sfiorata: ogni bacio, ogni carezza vengono accuratamente evitati. Un vento freddo inizia a soffiare tra le lenzuola di ogni camera da letto. L’ispirazione per la rappresaglia è data da Fran Heller, la nuova, anticonvenzionale professoressa di teatro del liceo, che ha deciso di mettere in scena Lisistrata, la commedia di Aristofane in cui le cittadine ateniesi si uniscono in uno sciopero del sesso per protestare contro i loro mariti e contro la guerra. Eppure Stellar Plains sembra un luogo felice. Niente turba la serenità delle coppie che vi abitano. O almeno così appare. D’altro canto… Dory e Robby Lang, insieme dai tempi dell’università, dicono di amarsi come il primo giorno, ma stanno scivolando verso una stanca sopportazione; la moglie del preside è afflitta da una sindrome di stanchezza cronica, mentre il marito se la intende con la consulente scolastica; Ruth, la neosposa, ha sempre più evidenti problemi di peso. Un quadro allarmante, fatto di nevrosi quotidiane, piccoli screzi, rancori sopiti da anni. Gli uomini fingono di non vedere le crepe celate dietro le facciate linde e ordinate e le erbacce che infestano le aiuole immacolate. E allora è compito delle donne guardare la realtà in faccia, riprendere in mano il loro destino e combattere la battaglia per salvare le coppie, e la passione delle loro notti.

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