Recensione di “Come sono diventata scrittrice” di Eudora Welty

E’ difficile poter definire questo romanzo una manuale di scrittura come molti critici hanno asserito in alcune recensioni e mi dispiace dover dire che, per ciò che mi riguarda, nel testo non ho trovato i riferimenti che mi aspettavo di poter leggere in un romanzo dalle premesse così interessanti. Come sono diventata scrittrice non parla in realtà del percorso “materiale” nel mondo dell’editoria e della narrazione, ma piuttosto di una lunga serie di ricordi e di frammenti di vita che ci accompagnano nell’infanzia, nell’adolescenza e nei primi anni dell’età adulta della scrittrice. Eudora Welty racconta con dolcezza gli anni della sua formazione, le prime letture e la passione per la narrazione, un racconto pregno di ricordi dell’infanzia, dei primi giochi spensierati e delle riflessioni, già mature e consapevoli, del mondo degli adulti. Alle gioie di Eudora Welty ragazza, seguiranno poi gli anni della Grande Depressione, un periodo che segnò per sempre la società americana e che, al tempo stesso, stimola la creatività della scrittrice regalandole parole, racconti e tante fotografie.

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Volta la carta, gli interventi della settimana

Si sta svolgendo una settimana davvero importante per  L’Aquila e la letteratura. E’ infatti in corso dallo scorso mercoledì il festival della letteratura indipendenteVolta la Carta”. Un evento importante non solo dal punto di vista strettamente tecnico della presentazione di opere indipendenti e poco conosciute, ma anche dal punto di vista della rinascita culturale della città.

Un aforisma di Fabrizio De Andrè dà il nome alla manifestazione che nasce grazie alla collaborazione del Salone del Libro di Torino,  a quella dell’Associazione culturale libri al sole ed alla Fondazione Fabrizio De André, da sempre attenta sul tema.

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Come scegliere i libri da leggere

libri colorati

Come scegliete i libri da leggere? Seguite i consigli degli amici? Leggete blog come Libri e Bit? Sfogliate i cataloghi delle case editrici e fate come una mia amica che sceglieva i libri in base alla copertina?

Devo ammettere che sulle mie decisioni pesa molto il costo dei libri. Se fosse per me ne comprerei tre o quattro al mese, ma ho dovuto seguire il portafogli più del cuore e così ora mi limito a pochi libri all’anno. Gli altri li prendo in prestito da amici e parenti o dalla biblioteca.

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Tverzan Todorov Garzanti

Tverzan Todorov, Gli altri vivono in noi e noi viviamo in loro

Tverzan Todorov GarzantiAvete presente quei giorni in cui la vostra vita vi va stretta e avreste bisogno di nuovi stimoli, di conoscere gente nuova, di allargare i vostri orizzonti? C’è un libro che può fare tutto questo, ve ne parlo oggi, ed è di Tzvetan Todorov. Avevo già letto Todorov: un saggio sulla letteratura nella collana Garzanti Le forme. Sono stata perciò incuriosita dalla sua autobiografia intellettuale.

Gli altri vivono in noi e noi viviamo in loro raccoglie alcuni saggi scritti tra il 1983 e il 2008 selezionati dall’autore. Todorov, classe 1939, nato e cresciuto nella Bulgaria comunista, è diventano poi cittadino francese. Per lui è stato come vivere a cavallo tra due mondi.

La sua passione per lo studio e per gli esseri umani ha trovato in Francia la possibilità di espandersi senza limiti. La sua curiosità poteva essere soddisfatta senza censure e questo ha portato Todorov a rendersi conto di quanto la propria esperienza personale influenzi il modo di rapportarsi alle scienze umane e al proprio oggetto di studio.

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Buenos Aires: la Torre di Babele di libri in regalo

Come forse già saprete, quest’anno l’UNESCO ha assegnato alla città di Buenos Aires il titolo di Capitale mondiale del libro, un onore che spetta alle città che più si sono impegnate nella promozione della lettura e della formazione letteraria dei suoi cittadini. Questo grande riconoscimento è stato comunicato lo scorso 23 aprile 2011, il giorno di apertura della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Il titolo, molto apprezzato soprattutto dai lettori e degli scrittori che fomentano la pubblicazione di volumi e testi di ogni genere, ha stimolato la creatività di un’artista argentina, Marta Minujin, che ha deciso di realizzare un’installazione tutta dedicata ai libri.

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Ulisse: il romanzo di James Joyce conquista Twitter

Chissà se James Joyce avrebbe mai immaginato che uno dei più grandi social network del mondo gli dedicasse un giorno 24 ore non-stop postando frasi e citazioni tratte da uno dei suoi romanzi più famosi… Sicuramente no, e ad essere sinceri anche noi siamo rimaste piacevolmente sorprese nel vedere come uno degli strumenti di comunicazione più moderni venisse così brillantemente sfruttato per rendere omaggio a un’opera degli inizi del 1900. L’iniziativa è davvero incredibile e coinvolgerà tutti gli utenti di Twitter che, quest’anno e per la prima volta, hanno deciso di rendere omaggio allo scrittore in un modo davvero curioso e divertente.

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Self-Publishing: come è cambiato?

I nostri tempi, appare innegabile, sono caratterizzati dagli ebook e dalla elettronica in generale. Una virata letteraria che ha portato diversi cambiamenti proprio nella concezione che si ha della editoria e degli strumenti ad essi correlati.

Il self-publishing è una metodica esistente da diverso tempo, ma ovviamente con il cambiare dei tempi ha pian piano cambiato modalità di espressione. Basta fare un piccolo excursus in rete per capirlo.

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Carte Blanche, presentazione ultracoreografica del libro a Londra

James Bond può tutto. E la presentazione dell’ultimo volume composto intorno alle sue storie ne è la dimostrazione. Di certo vi è che se tutte le presentazioni dei libri avvenissero come è avvenuta quella di Carte Blanche di Jeffrey Deaver, le case editrici andrebbero fallite, anche le più grandi, nel giro di qualche anno.

Vi avevamo parlato qualche tempo fa della sua custodia made in Bentley, ma quello che stiamo per raccontarvi non ha davvero eguali.

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scusate polvere elvira seminara

Scusate la polvere di Elvira Seminara

scusate polvere elvira seminaraCoscienza, detta Enza, ma anche Zen, si ritrova vedova a poco più di quarant’anni. Ad aiutarla nel difficile periodo dell’elaborazione del lutto le sue amiche di sempre, Alice e Mia, entrambe stravaganti e dotate di passioni piuttosto particolari. Mentre cerca di riprendersi dal dolore, Enza si rende conto che qualcosa non torna nella vita di suo marito.

Chi era la donna morta con lui nell’incidente? Perché il di lei marito cerca di organizzare un incontro con Enza e le allunga continuamente la mano sul ginocchio? Cosa sono quelle strane fialette nascoste in frigorifero e di chi sono i capelli bianchi che Enza continua a trovare in casa? Che fine ha fatto Jacopo, il giovane e attraente vicino, forse gay e forse no?

Sembrerebbe un giallo, ma Scusate la polvere di Elvira Seminara è invece una commedia, di quelle che, per il gioco degli equivoci che contiene, per gli ambienti che ospitano i vari personaggi, potrebbe essere tranquillamente rappresentata a teatro. Ho letto tutto il romanzo e qualsiasi accenno io possa farvi vi rovinerebbe la sorpresa.

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Viaggi letterari: Pippi Calzelunghe

I bambini di oggi forse non la conosceranno più ma quelli che sono stati piccoli fino a qualche decennio fa sicuramente avranno atteso con ansia gli episodi della simpatica e strampalata Pippi Calzelunghe davanti a un buon panino con il cioccolato e un succo di frutta fresco. Sì, perché le storie della simpatica bambina dai capelli color zucca è sicuramente più nota per le numerose trasposizioni televisive; pochi infatti sanno che la storia di Pippi Calzelunghe nasce prima di tutto su carta e dalla penna della scrittrice svedese Astrid Lindgren.

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