Libri di testo con pubblicità occulta all’interno?

di Valentina Cervelli Commenta

Libri di testo e pubblicità occulta. Due concetti che non avremmo mai preso in considerazione in uno stesso discorso, convinti che non potessero avere punti di contatto. Sfogliando il blog di Beppe Grillo ci accorgiamo che così’ non è grazie alla segnalazione di un genitore blogger, Andrea Losi alquanto sorpreso dell’intera vicenda al punto di condividerla sulla rete.  Anche qui in Italia come negli Stati Uniti?

Il problema, a dire il vero, non consta tanto in una etica ma poco interessante diatriba sul perché vengano inserite delle immagini che rimandano a particolari brand in un libro, quanto del perché questo venga fatto in libri di testo utilizzati dai minori, a mio parere. Ora, nel libro in questione, che risulta essere “Tecnoidea” della Atlas, un’ottima casa editrice specializzata per di più, appaiono diversi esempi di questa “pubblicità”: scarpe Tods, McDonald, Apple, Barilla e Nikon. Tutte marche che chiunque conosce, anche un bambino. Alcune relative al made in Italy, altre a tecnologia od a cibo di uso comune.

Con molta probabilità queste scelte sono state fatte per richiamare in particolare un concetto attraverso degli esempi facilmente riconoscibili da chiunque, o come qualcuno suggerisce, analogamente a quello che succede in America, determinati marchi “sponsorizzano” il lavoro alimentando le possibilità degli autori di poter creare un libro di testo migliore. In tutta sincerità non so dirvi quale sia l’ipotesi più giusta in questo caso: quel che è certo è che questa pubblicità occulta è presente. E che al contempo non si può giudicare un libro di testo in base ad alcune immagini che possono essere riscontrate all’interno.

Quello che realmente ci si può chiedere è se un libro di testo è sufficientemente corretto in quanto a preparazione: il resto, come direbbero i giovani d’oggi amanti dell’informazione è semplicemente fuffa. Il libro è ottimo per poter studiare ed approfondire i concetti necessari? Se la risposta è positiva di che ci si preoccupa?

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