I cinque cattivi dei libri più crudeli

di Valentina Cervelli Commenta

Oggi voglio proprio divertirmi con voi lettori, indicandovi in maniera indiretta alcuni libri attraverso coloro che più di altri sono in grado di segnare il ricordo di una storia: i cattivi. Alcuni personaggi vi stupiranno, altri vi faranno sorridere, ma la sottoscritta li reputa “cattivissimi”  e quindi ve li beccate.

Ovviamente il tutto è relativo alle letture effettuate da me  e alla mia esperienza con i relativi autori. Alcune scelte vi faranno ridere, altre le condividerete, altre direte “ma no!”. Quel che certo è che il pacchetto tutto intero è davvero eterogeneo.

1) Randall Flagg. Per me è il cattivo per eccellenza, il must, il protagonista di diverse storie di Stephen King ed in particolare della Torre Nera. Si presenta in diverse epoche ed in diversi mondi, portando con sé sempre distruzione e morte nei modi più eclettici possibili. Non vi è una storia nel quale con la cattiveria si ripete. E per questo è perfetto. La sua fine è magistrale, all’interno del libro “La torre nera“: così pazzesca che quasi ti fa pena.

2) Voldemort. Il cattivone di Harry Potter è crudele, non venitemi a dire il contrario. Ce l’ha a morte con i babbani e non ci ha pensato due volte a puntare la bacchetta contro un bambino indifeso. Non merita né compassione, né altro. E sebbene il finale quasi sembra troncato, la sua morte avviene nel modo in cui era più giusto avvenisse.

3) Alex. Arancia ad Orologeria (Arancia Meccanica) è prima di tutto un romanzo. Ed il suo protagonista è una vera e propria bestia. Sto per iniziare la lettura di questo romanzo, ma mi sembrava giusto anticiparlo come cattivo della questione. Il film di Stanley Kubrick da ad ogni modo un’idea di ciò che questo personaggio possa combinare.

4)La strega di Biancaneve e i sette nani. Penso la conosciate tutti: cattiveria unica, unita a poteri magici. Un mix… atroce.

5) Dracula. Bram Stoker insegna. Forse è il meno cattivo tra loro, ma come lasciarlo fuori?

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