Intervista con il vampiro di Anne Rice è un buon libro. Facile da leggere ed emozionante al punto giusto. Su questo non ci piove. A lungo andare risente un po’ del campanilismo che man mano si è andato “sentendo” anche nelle altre opere dell’autrice? La risposta ancora una volta è positiva. Quello che mi sento di dire, e forse potrò essere smentita dai fan di lunga data della scrittrice è che sia il più emozionante della sua intera saga.
Recensioni
Recensioni letterarie di libri ed ebook di ogni genere.
Il mio nome è Regina, di Marie Reine Toe
Ho deciso di leggere questo libro perché, mentre mi passava sotto gli occhi, velocemente, la scheda di presentazione, ho notato la parola Ouagadougou. Si pronuncia “uagadugù”, è la capitale del Burkina Faso, ex Alto Volta. Ho un amico che vive lì, cui sono molto legata e il mio pensiero è andato subito a lui.
Poi mi sono detta che sarebbe stato bello vedere il Burkina con degli occhi diversi dai suoi e mi sono avventurata in questo romanzo, che dall’Africa mi ha condotta fino in Cina. La sua protagonista, infatti, è una bambina che, in quanto figlia di un ambasciatore, si ritrova a viaggiare per il mondo.
Il lettore la vede crescere, cambiare, soffrire, passare da un movimento dettato dal lavoro del padre, ad un movimento che è un fuggire, da sé, dal dolore, dai ricordi, dalla mancanza di futuro. Eppure, nonostante tutto, questo fuggire conduce Reine ad una nuova vita, che lei sa accogliere e far fruttare al massimo, secondo i propri talenti.
I regni di Nashira. Il sogno di Talitha, recensione
Talitha ha sempre vissuto una vita agiata. Il suo sogno è diventare un cadetto e per questo si esercita incessantemente. I suoi affetti più cari sono sua sorella, che vive ormai lontana in un monastero, e Saiph il suo schiavo, con cui segretamente coltiva un’amicizia (invisa alle regole sociali).
Abita nel caldissimo Regno dell’Estate e non può immaginare che nel volgere di pochi giorni la sua vita verrà stravolta. Costretta a sostituire sua sorella, cercherà di evadere, sottraendosi al controllo delle terribili sacerdotesse.
Una scoperta, però, mentre prepara i piani per la fuga, la spingerà ad affrontare un lungo e doloroso viaggio attraverso i quattro Regni, nella speranza di poterli salvare da un cambiamento climatico in atto, cui nessuno crede. Al suo fianco Saiph e davanti a sé, come strade, i rami dei maestosi Talareth.
Cose da salvare in caso di incendio, recensione
Vaclav e Lena, di famiglie ebree russe emigrate negli Stati Uniti, non sono semplicemente amici, due bambini come tanti che giocano insieme dopo la scuola.
Vaclav e Lena sono uno sguardo diverso sul mondo, più ampio, più aperto. Uno sguardo che solo apparentemente si discosta dalla realtà, tentando di piegarla con la magia o di darle una sfumatura migliore, più luminosa e divertente.
Vaclav e Lena condividono infatti la capacità, grazie a questo sapere andare oltre, di tenersi ancorati a ciò che conta veramente. Quando la vita li separerà, sarà questo a non farli perdere e a far sì che le loro strade si possano incontrare di nuovo.
La passione per i numeri di magia, infatti, non abbandona Vaclav, che, dopo la scomparsa di Lena, sua eletta assistente, si allena anno dopo anno, in attesa di esibirsi davanti ad un pubblico, come ha sempre sognato.
Di passaggio, di Jenny Erpenbeck
Sono talmente abituata a leggere libri di autori quarantenni che sono in realtà esordienti e che devono ancora lavorare molto per raggiungere una piena maturità narrativa, che quando ho cominciato a leggere Di passaggio, di Jenny Erpenbeck, mi son detta che forse avevo letto male e che la scrittrice doveva essere sicuramente oltre i cinquanta.
La Erpenbeck è invece una scrittrice berlinese del 1967 e ha dalla sua una capacità affabulatoria notevole. Nel suo romanzo si compongono sostanzialmente undici storie di undici famiglie, punteggiate da una sola presenza costante, quella del giardiniere. Ogni racconto porta con sé una sua specificità narrativa, che affonda le radici nella tradizione orale, nel racconto più moderno, in quello storico.
Siamo di fronte ad una scrittura, come dire, di un certo peso, competente, curata, limata, eppure in grado di affascinarci allo stesso modo di un racconto più semplice.
I perplessi sposi
E’ stato il titolo ad attirarmi e, visto che dovevo scrivere di matrimoni, mi sono procurata il libro, convinta che si trattasse di un trattato divertente sul matrimonio. Non avevo letto niente, ma proprio niente né a proposito del suo autore né del tema trattato.
Così, sarò sincera, sono rimasta davvero sorpresa nello scoprire che si tratta di un libro serissimo, per quanto pieno di ironia e scritto con un tono leggero ma anche molto partecipato, che parla non di matrimoni, ma di separazioni e divorzi.
Gassani è un avvocato matrimonialista e ha raccolto non solo i dati più recenti su matrimoni, separazioni, divorzi, unioni miste degli ultimi anni, ma anche le storie di molte persone che lo hanno contattato per un parere o per essere rappresentate da lui. Nel libro però non trovate solo questo.
TommyKnockers-Le creature del buio, di Stephen King
Con “Tommyknocker-Le creature del buio” ho sempre avuto un rapporto abbastanza altalenante. È un libro che ho riletto spesso per via della sua scorrevolezza e del suo tema, ma che in alcuni momenti mi risulta ostico perché non propriamente focalizzato sull’intreccio che dovrebbe portare ad una naturale conclusione in base ai suoi elementi. Traducendo in parole povere: in alcuni casi sembra che la storia perda la sua consistenza.
Gli occhi del drago, di Stephen King
Gli occhi del drago: uno dei libri di Stephen King tra i più strani. Non per il modo nel quale è scritto, dato che, bontà sua, è forse uno di quelli più impeccabili se parliamo di prosa nel senso stretto della parola, per ciò che riguarda stile e correttezza. E’ però molto particolare perché dà spazio ad un personaggio molto importante nel corso della carriera del Re: Randall Flagg.
Adriana Zarri, nell’anniversario della morte
Un eremo non è un guscio di lumaca, di Adriana Zarri, è ancora sul mio comodino. E’ passato un anno dalla morte della teologa, filosofa, scrittrice più originale degli ultimi anni. La Zarri era quel che si dice un personaggio. Al pari di Alda Merini, apparentemente tanto diversa da lei.
Ad un anno dalla sua scomparsa mi ritrovo a sfogliare un curioso, per me, libretto: La gatta Arcibalda e altre storie. Il libro raccoglie le riflessioni scritte dalla Zarri in merito alla natura, alla caccia, all’amore per gli animali, al vegetarianesimo.
Prima di Sex and the city c’era Summer and the city
Vi confesso: ho fatto indigestione della serie di telefilm ispirati al libro di Candance Bushnell, Sex and the city. A volte mi rivedo le stesse puntate soltanto per tirarmi su il morale. Tuttavia, sapere che la Bushnell si era lanciata nel remunerativo filone dei prequel mi aveva lasciata piena di perplessità. Così come di curiosità.
Perciò non ho resistito alla tentazione e ho letto Summer and the city, in cui si racconta di una giovanissima Carrie, prossima a compiere diciotto anni, che si reca per la prima volta a New York per seguire un corso di scrittura. L’idea è di frequentarlo e poi tornare in provincia, per iscriversi ad un corso universitario qualsiasi.
Lasciare New York, tuttavia, non è facile: Carrie, sebbene sconvolta da un mondo cui da principio sente di non appartenere, scopre che è proprio lì, soltanto lì che potrà giocarsi l’opportunità di diventare una scrittrice e di dare una svolta alla propria vita. Non lo farà, naturalmente da sola.