Breaking Dawn, di Stephenie Meyer (parte prima)

di Valentina Cervelli 1

Breaking Dawn è l’ultimo volume della saga di Stephenie Meyer,  Twilight. Non solo è il volume più corposo della saga, ma anche il più controverso ed al contempo emozionante, per via di sviluppi nella storia imprevedibili e spettacolari.

Sarà forse anche la tematica che il libro affronta, ma lo stile ne guadagna in velocità ed intensità, pur mantenendo quella dolcezza serena tipica dei racconti d’amore. Perché prima che una storia di vampiri, questo libro è una stupenda storia d’amore corredata, fortunatamente, da lieto fine.

Questo libro ha una particolarità: essere narrato sotto due punti di vista, come la parte finale del terzo libro della saga. Oggi affronteremo la prima parte del volume, fino all’evento portante della storia, analogamente a ciò che succederà sugli schermi nei prossimi mesi con la trasposizione cinematografica.

All’inizio di Breaking Dawn Victoria è stata sconfitta, e Bella è alle prese con i preparativi del suo matrimonio. Avendo lasciato tutto quanto in mano ad Alice, non deve preoccuparsi di nulla, se non di quello che potrebbe essere definito “panico da palcoscenico”. In realtà ha un chiodo fisso c’è: Jacob. Quasi subito dopo la battaglia contro i neonati, alla notizia del matrimonio di Bella è fuggito dandosi alla macchia per non soffrire.

Si tratta dell’unica pecca per Bella rispetto al matrimonio perfetto. Charlie è stato convinto, Reneè, la madre di bella, è entusiasta della scelta della figlia e vive con gioia il momento insieme ad Esme, la madre di Edward. Il matrimonio vola via senza intoppi: nonostante il panico dettato dal momento, Bella capisce che questo è ciò che vuole al pari di Edward: il coronamento del loro amore.

Nel corso della festa arriva anche Jacob. Tutto sembra andare per il meglio fino a che la giovane non rivela all’amico che la coppia proverà ad avere un rapporto sessuale mentre lei è ancora umana. Spiacevoli conseguenze vengono evitate per un soffio ed i due partono per la luna di miele. Una settimana stupenda, nella quale Bella riesce ad irretire suo marito fino al punto di farlo cedere più volte. Fino a che qualcosa, non interrompe l’idillio: Bella è incinta, ma in modo non naturale, non umano.  E’ qui che la narrazione di Bella si interrompe per lasciare posto a punto di vista di Jacob. È dal licantropo che iniziamo a vedere la situazione da un punto di vista differente: la sofferenza di Edward, il malessere di Jacob ed una Bella distrutta da ciò che sta portando in grembo ma al contempo intenzionata a non liberarsene, con l’aiuto di Rosalie, divenuta da “nemica” a amica e “guardia del corpo”.

Nel momento in cui il branco di lupi scopre che la giovane è incinta, per distruggere quel feto “sconosciuto” viene praticamente sancita la condanna a morte della ragazza. Jacob si ribella e lascia il branco seguito da Seth, licantropo amico di Edward e da sua sorella. In questo punto del libro si riescono a capire meglio le dinamiche del branco, il vero significato dell’imprinting che colpisce i licantropi, e la sofferenza di Jacob. Tutto cambia ancora quando nasce Renesmee.

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