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Il mangianomi di Giovanni De Feo: la prima parte online

copertina mangianomi de feoDi Giovanni De Feo ho amato molto L’isola dei Liombruni. De Feo ha talento da vendere, scrive molto bene, sia che si tratti di descrizioni, di battaglie, di dialoghi.

La sua è una scrittura molto molto rifinita e mi piace in particolar modo la cura che mette nello scegliere i nomi dei protagonisti come dei comprimari delle sue storie.

Da tempo mi ripromettevo di leggere anche Il Mangianomi che, sottraendo a chiunque e a qualunque cosa il proprio nome, lo rende vuoto e inutile.

Nel Ducato di Acquaviva sanno che l’unica possibilità di salvezza è Magubalik, cacciatore leggendario. Riuscirà almeno lui a sconfiggere il tremendo Mangianomi? Se la storia vi incuriosisce, allora dovete proprio approfittare del regalo della Salani.

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Buona e cattiva letteratura

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Sto leggendo Serbia Hardcore, di Dušan Veličković (1947), giornalista, scrittore ed editore serbo, pubblicato in Italia da Zandonai. E’ una raccolta di appunti scritti durante la guerra e ve ne parlerò dettagliatamente in una recensione. Oggi invece vi riporto una sua nota, scritta a proposito della buona e cattiva letteratura.

Secondo Veličković la cattiva letteratura è inevitabile e non è un male, perché alla fin fine stimola la buona letteratura. Ciò che trovo interessante è che Veličković considera la dinamica cattiva/buona letteratura come legata ai problemi della guerra (del regime, della censura, degli intellettuali minacciati). Il che mi fa venire in mente la considerazione di una mia amica lettrice.

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Presentazione di “Avevano spento anche la luna” di Ruta Sepetys

Uscirà domani in tutte le librerie italiane per Garzanti “Avevano spento anche la luna”, il nuovo romanzo di Ruta Sepetys che nel mondo ha già riscosso molto successo guadagnando ottime recensioni in tutto il mondo dove è stato pubblicato in ben 28 Paesi. Ruta Sepetys è così pronta ad approdare anche in Italia con un romanzo incredibile che, complice le parole della giovane protagonista e del suo dolore, fanno riecheggiare tra le pagine del libro una sofferenza che ancora oggi viene ricordata come una tra le più terribili che la storia ricordi. 

Questa viene raccontata dall’autrice che si ritrova al tempo stesso voce narrante e diretta protagonista delle sofferenze vissute all’interno dei campi di lavoro in Siberia, il luogo del terrore che la stessa Sepetys ha visitato raccogliendo immagini e documentazioni. In attesa che il romanzo faccia finalmente capolino nei nostri scaffali vi lasciamo la trama del testo.

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La morte in pentola, un giallo di Gaia Conventi

copertina morte in pentolaSu Libri e Bit ho già parlato di Gaia Conventi. E’ infatti una delle due autrici del romanzo erotic-noir CipriaVaniglia. La vera passione della Conventi è però il giallo. Ha infatti già pubblicato romanzi e racconti noir, che si sono anche aggiudicati alcuni premi di categoria.

La morte in Pentola è la storia di Franca, della sua passione per i Gialli Mondadori e di una gita in autobus a Ferrara. Costretta ad accompagnare la sua amica Iole per tenerla sotto’occhio, si sorbirà una terrificante e inutile scarpinata nella città per approdare poi alla classica vendita di pentole e accessori da cucina.

La Iole non è un tipo facile, soprattutto perché se ne va in giro sventolando un preziosissimo anello, che attirerà ben presto l’attenzione di tutta la comitiva. Toccherà alla Franca, proprio durante il viaggio di ritorno, risolvere il giallo che vedrà come sospetti i partecipanti alla gita.

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cirkus columbia copertina zandonai

Cirkus Columbia di Ivica Djikić

cirkus columbia copertina zandonaiDopo aver letto Cirkus Columbia, mi è subito venuta voglia di andare a scoprire se Ivica Djikić ha scritto qualcos’altro.

Sono una lettrice vorace, ma difficilmente mi lego ad un autore. Questione di gusti personali, naturalmente, ma davvero pochi riescono a conquistarmi.

In Ivica Djikić ho trovato la capacità, niente affatto comune, di raccontare con un tono leggero, ma mai irriverente, anche le storie più difficili.

Il suo Cirkus, il vorticare di tante piccole storie, di singole persone, dei loro sentimenti, della loro vita e della loro morte, è impeccabile: tutto tiene in questo romanzo breve ma davvero impegnativo.

Chiariamoci: non impegnativo in quanto a stile, visto che il suo autore mescola sapientemente un’ottima capacità narrativa, una profondità d’analisi e un linguaggio accessibile.

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Jorge Luis Borges, il cieco ignorante

http://www.youtube.com/watch?v=wjzXzjxLySA

Mi tocca ringraziare i Doodle di Google: senza di loro non avrei saputo che oggi è il “compleanno” di Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986). In realtà non dimentico solo i compleanni degli scrittori, ma anche quelli di tutti i miei amici, ma questa è un’altra storia.

Torniamo a Borges. Con questo scrittore argentino ho un rapporto di amore odio, come con tutti gli scrittori dell’area latina. Ne sono affascinata, li trovo interessanti non solo come scrittori, ma come persone, eppure non riesco ad appassionarmi alla loro opera. Dopo ogni romanzo, sono talmente piena di immagini, suggestioni, emozioni, idee, che non riesco a riprenderne subito un altro.

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Giorgio Faletti scrive a Giorgio De Rienzo

giorgio faletti

Giorgio De Rienzo, critico letterario scomparso a fine luglio, aveva dato sempre voti severissimi ai romanzi di Giorgio Faletti nelle sue pagelle sul Corriere della Sera. Voti che però erano cresciuti con il crescere delle capacità di Faletti, sempre secondo De Rienzo. Era partito con un 3 per arrivare poi ad un 7.

In una lettera sul Corriere, Faletti racconta di come si sia reso conto che le critiche, temute, aiutano in realtà a crescere e che un critico può non amare un romanzo, ma non per questo stimarne poco l’autore. Scrive Faletti:

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Libri cult: ma quanti sono ?

quaderno con scritta cult

Spesso leggo al volo le news delle case editrici. Cerco immediatamente la sintesi della trama e qualche notizia sull’autore. Un po’ come quando in libreria prendo un volume e mi fiondo subito sulla quarta di copertina. Ora, magari voi non lo sapevate, ma dopo gli anni dei best sellers ora è la stagione dei cult, che corrisponde a quella dei must, ben noti a chi deve rifarsi il guardaroba.

Se siete appassionati della nota trasmissione Cult Book, probabilmente, come è accaduto a me, pensate che un cult book sia un romanzo che ha appassionato almeno un paio di generazioni o che ha tracciato una linea ben precisa tra un prima e un dopo quel dato genere di racconto o di argomento trattato.

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Lettori italiani sul web

libri e computer

In Italia i lettori non sono moltissimi, ma si stanno spostando tutti sul web. A parte noi di Libri e bit, la rete è piena di blog di appassionati. Ci sono quelli legati ad un genere specifico, come l’autrice di la biblioteca romantica. Ci sono i gruppi di amici che la sera, al posto della televisione preferisco leggere.

Ci sono veri e propri club del libro che hanno portato il salotto di casa in una pagina web e che sono all’opera già da anni, come gruppo di lettura. Infine ci sono blog neonati, sono tanti, come librieparole. Mi chiedo a questo punto cosa sia in grado di dare la rete a noi lettori.

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