Un audiolibro per socializzare

di isayblog4 Commenta

Per me la lettura è sempre stata sinonimo di solitudine, tanto che mi sono davvero sorpresa nello scoprire che un tempo era invece considerata un’esperienza collettiva, con un lettore ed un uditorio. Anche se, a pensarci bene, forse era collettiva semplicemente perché non tutti sapevano leggere e/o potevano permettersi di comprare un libro.

Ad ogni modo, stamattina ho letto un piacevole e divertente post della scrittrice Michela Murgia, che sul suo sito personale ragiona della lettura proprio come piacere solitario o condiviso.


Scrive in proposito:

Oggi a chiunque è possibile fare un viaggio con gli amici e ascoltare in auto la voce di Francesco Piccolo che racconta i suoi Momenti di trascurabile felicità, buttando tutti i presenti dentro a un’esperienza di esilarante assoluzione collettiva. L’audiolibro è il trionfo della reciprocità. Naturalmente ce lo si può gustare in tutta pace anche da soli nelle cuffie dell’ipod, ma se capita di ascoltarlo insieme sul divano non si corre più il rischio di essere spiati mentre ci sfuggono di mano le emozioni, perché l’altro che ascolta al nostro fianco è diventato fragile quanto noi davanti alle parole che escono dalle casse.

Se leggete il post per intero, scoprirete che la scrittrice considera la lettura un fatto privato da un doppio punto di vista. Leggere è un’attività solitaria, da svolgere però anche lontano dallo sguardo altrui, che può indovinare sul nostro volto le emozioni che stiamo provando.

Non so quale sia la vostra esperienza, sicuramente nel mio caso è sempre accaduto il contrario: la mia faccia non trasmette mai le emozioni che provo e leggere in un luogo pubblico mi ha sempre consentito di astrarmi, di allontanarmi. Non ho mai temuto che gli altri potessero scoprire quello che provavo, perché potevo nasconderlo ben bene tra una riga e l’altra.

Ad ogni modo, se vi va di provare ad ascoltare un audiolibro in compagnia, potreste dare un’occhiata al catalogo Librivivi e invitare gli amici per un dopocena diverso dal solito. O anche fare la stessa proposta al vostro club del libro. Se la proposta va in porto, naturalmente, spero torniate qui a raccontarmi come è andata.

Photo Credits | Texas Dark Horse su Flickr

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