A pochi passi da te di Roberto Pellico presto in libreria

di Valentina Cervelli 3

 Una gradita sorpresa da un giovane esordiente. E’ questo che “A pochi passi da te” di Roberto Pellico suggerisce. A partire dall’anteprima del libro presente nel sito del suo editore, la Zerounoundici Edizioni. E’ difficile imbattersi in autori alla prima pubblicazione che convincano seriamente.  Pellico, in tal senso promette più che bene.

Il poter “testare” l’opera di uno scrittore attraverso l’anteprima da in modo di approcciarsi alla stessa in maniera diretta e priva di filtri. Non solo, segna anche il punto di quanto possa risultare attraente un libro. In questo caso parliamo di una raccolta di racconti, tutti incentrati sull’omosessualità. Su diverse sfumature della stessa.

Ben undici realtà differenti raccontate in maniera schietta, priva di particolari orpelli come spesso accade nella letteratura gay. Un modus operandi diffuso, spesso malgrado le stesse storie raccontate, perché c’è la tendenza a volere attrarre, a convincere il lettore ad avvicinarsi. Perché, inutile negarlo, a meno che non sia una donna o una persona gay friendly, l’eterosessuale medio nemmeno ci si avvicina, sbagliando, a questa tipologia di romanzo o racconto.

Il libro di Roberto Pellico in tal senso promette bene, perché appare vero fin dal suo primo capoverso. Molto particolare la scelta di diffusione del primo romanzo di questo ragazzo, classe 1983: in versione ebook, la raccolta è già presente da tempo presso i principali ebook store italiani. Per la versione cartacea bisogna aspettare il prossimo 27 gennaio.

Il tema del libro, sebbene affrontato con schiettezza (e mai con leggerezza) è particolarmente interessante. Anche perché è l’autore stesso a raccontare nella prefazione di come si sia ispirato alla vita di tutti i giorni ed a persone di sua conoscenza. Sapete quale è il segreto per divenire uno scrittore di successo? Scrivere di ciò che si conosce.

A pochi passi da te parla  a molte voci di un mondo comune a tutti. Perché non provare a tendere le orecchie ed ascoltare?

Commenti (3)

  1. Ho letto questa recensione e sono rimasta favorevolmente colpita dalla frase/monito dell’autrice:
    “l’eterosessuale medio nemmeno ci si avvicina, sbagliando, a questa tipologia di romanzo o racconto.”
    Niente di più vero, e anche se è strano vederlo scritto nero su bianco devo concordare che questo tipo di ‘sbaglio’ lo fanno in molti.
    I racconti del Pellico, che ho letto d’un fiato, sono quanto di più dolce e sensibile possa essere descritto. Questo, che è di per se’ il ‘merito’ che li avvicina alle donne, non deve offuscare i contenuti che sorprendentemente si rivelano ‘forti’, ben descritti e mai banali e dovrebbero far sì che una raccolta di questo tipo possa essere letta da chiunque, maschi etero compresi…perchè ‘non si finisce mai d’imparare’. Ed aprire la mente alle sensazioni che il Pellico ci fa vivere ‘da dentro’ può rivelarsi davvero una piccola lezione di vita!
    Meditate gente (maschi etero compresi), meditate…

    1. Verissimo, i suoi scritti hanno la peculiarità di stimolare sensazioni e coinvolgimento. A breve arriverà una recensione più approfondita. 🙂 Grazie di averci lasciato la tua opinione 🙂

  2. Scrivere di ciò che si conosce, dici. Beh, leggendo questi racconti ho avuto l’impressione che l’autore mi conoscesse bene, che sapesse esattamente quali “tasti suonare” e non importa il fatto che io sia uomo o donna, etero, gay, o trans, perchè le emozioni sono le stesse e i dolori, le gioie, le speranze, i dubbi, sono quelli che provano tutti. E sono raccontati con una dolcezza che commuove….da leggere!

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