Trent’anni e una chiacchierata con papà, di Tiziano Ferro

di Valentina Cervelli Commenta

Trent’anni e una chiacchierata con papà di Tiziano Ferro è forse l’apoteosi del “libro-diario”. Il punto più alto che una autobiografia possa raggiungere. La motivazione di tutto ciò è molto semplice e deve essere ricercata nella formula utilizzata da cantante: ovvero quella di pubblicare tout court il contenuto di quaderni personali, senza alcun filtro o barriera tra lui ed il lettore. Non è una formula utilizzata spesso. Onestamente devo dire che è la prima volta però che mi imbatto in una simile scelta.

Sarò sincera: mi ha portato a vedere Tiziano Ferro sotto un differente punto di vista. Ed il tutto è dovuto al contenuto del libro. Non si può non rimanere colpiti da ciò che l’artista racconta: riviviamo con lui ogni fatto saliente della sua storia professionale e personale. Viviamo insieme a lui emozioni, ma soprattutto paure. Non è un personaggio inedito quello che ci troviamo a conoscere, ma una persona a noi sconosciuta, che è stata capace di fare delle toccate e fuga di tre giorni Italia-Messico per mesi prima di trasferirsi nel paese sudamericano per prendere una laurea in lingue straniere.  Un ragazzo che ama bere la Michelada: una particolare bevanda a base di birra. Ma soprattutto un cantante che baratterebbe il successo, tanto agognato, per della sana normalità.

Un giovane che per anni pensavamo tra donne e soldi e che scopriamo che è quasi sempre rimasto solo e in grado di comprarsi un automobile senza riuscire però a richiedere un mutuo per una casa a Roma perchè “non aveva i soldi per l’anticipo”. E’ un Tiziano Ferro estremamente personale e sofferente. Nessuno di noi poteva immaginare che dietro a quel ragazzo sorridente e spigliato si celasse una persona estremamente timida che più di una volta a preso in considerazione l’idea del suicidio perchè in conflitto perenne con se stesso e con l’accettazione della sua omosessualità.

Tentare di spiegare Trent’anni e una chiacchierata con papà corrisponde a sminuirlo di significato. L’unico consiglio, forte, che posso darvi è di correre in libreria o in un ebook store e comprarlo. Non ne rimarrete delusi.

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