The New Hunger, di Isaac Marion: recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Come avrete sottilmente intuito sono rimasta irrimediabilmente catturata nelle spire delle storie di Isaac Marion. Sto anche iniziando a provare un certo compiacimento nel leggere storie di zombie, il che mi spaventa. Ieri mi son divorata anche il prequel di Warm Bodies, ovvero “The New Hunger“.

Sapete quale è il problema? Dopo aver letto Warm Bodies ed aver visto come l’autore sia in grado di parlare di temi molto difficili con una semplicità pazzesca, non puoi resistere a leggere ciò che scrive nemmeno se fosse anche solo la lista della spesa. Il fatto che il libro in questione fosse il prequel di un libro tanto amato, ha abbattuto ogni possibile remora dall’attendere almeno qualche giorno prima di buttarsi a capofitto nella lettura. Sono bastati circa 30 secondi per iniziare a leggere il libro: aver aperto l’ereader Kindle, ricercato l’autore, trovato l’ebook , ed averlo acquistato e scaricato sul dispositivo. E’ stato un minuto, se trenta secondi vi sembrano troppo pochi.

E nonostante la trama un po’ scontata generalmente ma molto gradevole nell’evoluzione, il libro è filato liscio come l’olio. Ho trovato scontato il fatto che in qualche modo i protagonisti principali Julie, R, Nora e M si fossero in qualche modo incrociati tra loro in tempi non sospetti: ma ciò che hanno vissuto e che viene raccontato in “The New Hunger” è spettacolare. Soprattutto dal punto di vista di Nora.  Si scoprono tanti collegamenti che non immaginavamo (piccolo spoiler: Nora e M hanno un legame ben specifico, N.d.R.) ed alcune domande nascono aprendo nuovi scenari che si spera Isaac Marion decida di affrontare, anche solo per mettere fine alla fame di conoscenza che questa storia è in grado di scatenare. Apprezzabili i differenti punti di vista a seconda dei capitoli e il linguaggio generale. Piccolo appunto: è un romanzo disponibile solo in ebook. Regolatevi quindi di conseguenza se volete leggerlo.

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