The Land of stories – The Enchantress return, di Chris Colfer: recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Non sapendo resistere ho comprato “The land of stories – The Enchantress return” di Chris Colfer ed ancora una volta in lingua originale. E’ il seguito de “La terra delle storie- L’incantesimo del desiderio” che se possibile, mi è piaciuto anche più del primo.

In tutta onestà non vedo l’ora che sia disponibile presto anche in italiano, i lettori non sanno ancora infatti cosa perdono. Sembra in pratica un ritorno a casa, anche perché Alex e Conner sono costretti in qualche modo a “collezionare” ancora una volta degli oggetti, questa volta per salvare la madre, catturata da Ezmia, la regina cattiva che aveva costretto la Bella addormentata nel bosco, Aurora, ad un lungo e terribile sonno. Ma attenzione, non è assolutamente ripetitivo rispetto a quella magica di “La terra delle storie- L’incantesimo del desiderio”.

Non voglio anticiparvi molto, vi dirò solamente che i nostri eroi trovano la maniera di tornare nel mondo incantato anche contro il parere della nonna, la fata madrina di Cenerentola e partiranno per una avventura grandiosa insieme a Froggy (che per noi difficilmente sarà facile ricordare come il principe azzurro Charlie, N.d.R.) la Regina Cappuccetto Rosso, Riccioli d’oro e Jack. In più rispetto al precedente libro non solo abbiamo una serie di personaggi che definire spettacolari nella loro caratterizzazione è ridurre davvero all’osso la realtà, ma abbiamo un racconto che si svolge in maniera più intensa e profonda rispetto al primo libro, con l’aggiunta di una certa tensione e mistero che riescono davvero a tenerti incollato al libro.

Anche lo stile, al pari del primo libro, è alquanto facile da gestire. Sia per adulti che per piccini. E ve lo dice una non madrelingua inglese. Se volete buttarvi nella lettura non date retta quindi a qualche zelante “recensore” in rete che bolla il libro di Chris Colfer come inadeguato dal punto di vista stilistico. L’inglese è corretto, la costruzione è semplice, se si cerca la “Divina Commedia”o Shakespeare è meglio rivolgersi ad altra tipologia di opera.

Ve lo consiglio quindi, a pieni voti. Probabilmente in italiano, quando uscirà, il titolo sarà qualcosa di simile a “La terra delle storie – Il ritorno della strega cattiva” o qualcosa che suona così. Ma a prescindere dalla traduzione, non fatevelo scappare.

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