The Mother Goose Diaries di Chris Colfer, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Per un problema di spedizione ho potuto mettere le mani sul secondo “spin-off” de “La terra delle storie” scritto da Chris Colfer in ritardo.  Ma l’attesa è valsa la pensa quando “The Mother Goose Diaries” è arrivato ed ho potuto finalmente sfogliarlo.

Non è un mistero: Chris Colfer è uno scrittore che amo follemente e per diversi motivi. Uno stile diretto e sarcastico, un inglese corretto e forbito comunque semplice da comprendere anche per chi non è nativo o non ha da tanto dimestichezza con la lingua, una fantasia incredibile e dei personaggi che prendono vita immediatamente. E “Mother Goose”, la fata presente tra le protagoniste della serie “La Terra delle Storie” non fa eccezione. Anzi, da un certo punto di vista lei è uno dei personaggi con i quali potersi identificare con maggiore facilità.

Ed il vederla vivere molte situazioni a noi vicine, tipiche della nostra cultura e della nostra storia, rende questa fata ancora più intrigante e divertente di come l’avevamo vista nei precedenti capitoli. Si è meritata a pieno titolo uno spin-off tutto suo. E senza dubbio è uno dei protagonisti nel quale non è difficile ritrovare il modo di pensare di Chris Colfer. Il quale ancora una volta dimostra la sua indubbia bravura con la parola e la capacità di lanciare messaggi e morali di cui abbiamo bisogno. Anche se lo fa strappandoci una risata. E’ un libro che quindi consiglio con tutto il cuore, sia a chi vorrà leggerlo in lingua originale, sia a chi vorrà attendere la traduzione italiana.

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