Nasce Sugaman, casa editrice di eBook per tutti i formati

di Giulia De Filippo Commenta

Sugaman nasce perché pensiamo che sia il caso di affrontare i libri elettronici in modo diverso da come li stanno affrontando i grandi editori. Non ci piace che i libri elettronici costino quasi quanto l’edizione cartacea e soprattutto non ci piace che vengano poste limitazioni artificiali alla loro circolazione”.

Così Alessandro Bonino, cofondatore di Spinoza e autore del noto blog E io che mi pensavo, e Paolo Nori, scrittore emiliano nonché blogger e curatore della rivista L’accalappiacani, hanno deciso di mettere su una nuova casa editrice di libri digitali, Sugaman, per dare maggiori possibilità ai lettori di eBook.

Due lettori divenuti editori per caso, per scelta, o forse per necessità, che non dimenticano le esigenze e le difficoltà di chi acquista dalle grandi case editrici licenze d’uso più che libri elettronici. Come spiega Alessandro Bonino (Zio Bonino, in rete), i lettori devono avere la possibilità di usufruire dell’eBook su qualunque dispositivo – e-reader, tablet, smartphone, pc – convertirlo in altri formati (soprattutto quando i dispositivi diventano obsoleti), copiarlo e anche prestarlo agli amici.

Magari evitare di caricarlo sul P2P sarebbe una buona idea. Ma l’idea di fondo è proprio quella di fare ciò che più ci aggrada (nella legalità) con questa massa di bit letterari. Senza contare che la carta digitale in questione è fatta a mano ed è biodegradabile al 100%, come si può leggere nel manifesto di Sugaman (che significa asciugamani, ma è anche un modo di dire per indicare uno che dice dice e poi alla fine non fa niente).

La prima uscita è proprio un libro di Paolo Nori, già pubblicato per una piccola associazione sarda, dal titolo “La matematica è scolpita nel granito” (4,90 euro), che raccoglie i diari del festival dei poeti di Seneghe (Cabudanne de sos poetas). Per capire lo stile fantasioso dell’autore, ecco un piccolo estratto da pagina 142: “Mi è venuto in mente una volta che io stavo per pubblicare il mio primo libro per Einaudi e ero lì, in cucina, a Bologna, abitavo a Bologna in centro in via del Fico in un appartamento bellissimo che adesso è crollata la scala si è scoperto che non c’era la fogna, ma lasciamo perdere, ero lì che stavo lavando i piatti mi son trovato a pensare Pensa, uno che adesso tra pochi giorni gli pubblicano il suo libro per Einaudi, guardalo qui che lava i piatti, che modestia, avevo pensato, e subito dopo mi ero fermato mi ero detto «Ma sei coglione?»”.

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