Stephen King, i libri migliori

di Valentina Cervelli Commenta

Stephen King , quali sono i suoi libri migliori? Davvero una belle domanda. Sebbene sia un autore che non necessiti eccessive presentazioni, proprio per la sua grande attività di scrittura, riuscire ad estrapolare quelle che possano essere le sue opere per eccellenza diventa quasi complicato. 

Partiamo però da un presupposto: se volete leggere dei libri di Stephen King è necessario che almeno un pochino vi piaccia il genere horror o la sola idea del soprannaturale. I suoi scritti viaggiano continuamente su questa linea sottile. Abbiamo scelto per voi, a prescindere dai gusti personali, quelle pietre miliari che non possono non essere lette.

1) IT. E’ senza dubbio il libro più conosciuto dello scrittore. La storia del clown che esce dalle fogne e mangia i bambini è un classico delle maggiori paure dei più piccoli “personificate” in un libro. Ma il racconto di Pennywise e di chi lo ha combattuto è molto di più di una storia dell’orrore. E’ un mix di culture, di punti di vista. E’ un viaggio indietro nel tempo nel quale non si può non affezionarsi i protagonisti. E’ forse la storia di King più coinvolgente in assoluto. E’ facile immedesimarsi in questi piccoli eroi che nonostante tutto non perdono mai l’innocenza. Nemmeno da adulti in qualche modo.

2) L’ombra dello scorpione.  Non si può prescindere nemmeno dalla lettura di questo libro. Personalmente, avendo letto sia la prima versione che quella dotata delle “aggiunte” che vennero eliminate dall’editor nella prima edizione, posso dirvi che se non si equivalgono, poco ci manca. Per quanto lunghissima (anche qui ci troviamo nell’ordine quasi del migliaio di pagine nella versione tascabile, N.d.R.) l’intreccio è così ben composto che una volta chiuso il libro viene spontaneo chiedersi perché la narrazione non sia durata di più.

3) Cose Preziose. Il libro più cattivo di Stephen King? Forse. Di sicuro il più sincero nella descrizione delle anime che lo popolano. In pochi probabilmente ve lo indicheranno come loro preferito. Ma siamo convinti che se si vuole partire da un qualsiasi libro dello scrittore, anche questo rientra nei papabili. La sua sincerità è fantastica.

4) La lunga marcia. E’ il libro scritto sotto lo pseudonimo di Richard Bachman che più analizza la nostra società. E la critica, pur non esprimendolo con le parole.

Photo Credit | Getty Images

 

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