Cose Preziose, di Stephen King: recensione

di Valentina Cervelli 3

Se siete alla ricerca di un libro di Stephen King dotato della giusta dose di horror puro, Cose preziose è il libro adatto a voi. Non è un libro leggero da leggere, si va sull’ordine delle 300-400 pagine nelle quali diverse storie si intrecciano ed alcuni personaggi che appaiono magicamente da altri racconti ed altri mondi dello scrittore.

Questo uno dei classici libri, che al pari della Torre nera che fa esclamare “quel personaggio lo conosco già!”. Ed è proprio questa una delle caratteristiche che fanno di questo libro una storia interessante da leggere per chi ha conosciuto da poco il Re ed ha intenzione di proseguire sulla strada della conoscenza delle sue opere.

In particolare poi la cittadina dove la nostra storia ha luogo, rappresenta uno dei luoghi ricorrenti scelti da King per le sue narrazioni. E leggere un libro come questo porta il lettore quasi a ritrovare dei “vicini di casa” lasciati per un attimo da parte. Riscontrare dei personaggi ricorrenti, come sempre, consente a chi legge di immedesimarsi un po’ di più nella storia, aiutandolo a creare connessioni che difficilmente verrebbero fatte altrimenti.

Questo ovviamente il punto di vista di una lettrice vorace di King, ormai avvezza a trovare collegamenti tra diverse opere senza pensarci due volte. Dal punto di vista stilistico, è uno dei libri più semplice da leggere il cui linguaggio pur non essendo particolarmente ricercato si adatta benissimo, forse anche grazie alla traduzione ben eseguita, ad essere compreso da persone di qualsiasi età.

Di sicuro, almeno nell’opinione di chi sta scrivendo questa recensione, Cose preziose rientra tra i primi 20 libri più interessanti dello scrittore statunitense. Non pensiate che mi sia tenuta larga con questa classifica, basti pensare che in tutto quest’ultimo ha composto una biblioteca di circa 50-55 libri. La storia è molto semplice: una cittadina del Maine, personaggi più o meno caratterizzati da pazzie e difetti, ed un nuovo commerciante in città che promette di vendere tutto ciò che le persone desiderano a patto di particolari pagamenti …

Commenti (3)

  1. Dirò soltanto che non riesco a smettere di leggere questo libro. E’ una sensazione incredibile e bella, ma allo stesso tempo inquietante. Penso che King sia soprattutto molto bravo a scrivere: riesce a tirare fuori 700 pagine partendo da un’idea semplicissima, che affascina in virtù della sua estrema linearità. Amo pazzamente quest’uomo e i suoi incubi, che sono un pò anche i miei.

    1. piace discretamente anche a me. Anche se la “kingite” la ho in particolare per la Torre Nera 🙂

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