Lo spacciatore di carne, il libro del leader dei Negramaro

di Valentina Cervelli 3

Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, sbarca in libreria con “Lo spacciatore di carne”. Una storia d’amore particolare  e fuori dagli schemi che segna un esordio davvero inusuale. Ne abbiamo visti tanti di cantautori passare dalla musica alla letteratura (uno su tutti? Luciano Ligabue, N.d.R.) con risultati più o meno grandiosi. Ma prendere Sangiorgi come l’ultimo di una schiera equivale a sottovalutarlo.

Perché sebbene qualcuno potrà non trovare gradevole stilisticamente la sua prosa, va detto che la storia, da sola, è così eclettica che potrebbe valere l’acquisto del libro. “Lo spacciatore di carne” parla di un universitario pugliese che vive a Bologna. E’ un ragazzo “particolare”, che non ha mai superato il trauma di aver visto il padre, macellaio di professione, uccidere un’animale. Poi arriva l’incontro con Stella, su di un treno. La ragazza è affamata di sangue ed ha una passione particolare per i morsi.

Ovviamente tra i due inizia una storia d’amore. Arriva il tradimento di lei, e la palesazione della follia di lui che inizia a spacciare come se fossero droga, delle banconote fatte di sangue. Vi lascio con un estratto del libro pubblicato online:

Stella. Solo il suo nome mi ha rimesso in moto il sangue, sotto la pelle. Ancor prima che il cervello fosse operativo, ha dato al cuore il preciso ordine di pompare e di farlo scorrere placido nelle vene. No. Questa mattina, il cuore mio non è soltanto un muscolo. Stella è di nuovo in circolo, non è andata via da quel buco sulle labbra che credevo ormai scomparso. Fluttua leggera da qualche parte nel fiume di sangue che scorre nel letto delle mie vene tra argini e rive di carne, pelle, ossa e pensieri. È ancora qui, tra le pareti di questa casa, tra le mura di questa città. Basterà soltanto cercarla.

Non so voi, ma io sono palesemente incuriosita.

Photo Credit | Getty Images

Commenti (3)

  1. in questo articolo (?) c’è un uso della parola particolare, davvero particolare.

    1. Pensi lo abbia usato troppe volte? Sono aperta alle critiche costruttive. Si migliora sempre tramite di esse. Il punto interrogativo tra le parentesi non è molto educato da parte tua… ma è lo stesso 🙂

    2. Scherzi a parte, pur rimanendo la mia piccola critica (costruttiva) sul punto di domanda tra parentesi, ed ammetterai che ho ragione, effettivamente “particolare” era utilizzato in modo “particolare” ;). E’ stata apportata qualche modifica. 😉 buona giornata.

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