Sirene di Tricia Rayburn, recensione

di isayblog4 Commenta

Non è la prima volta che succede: leggo un romanzo che mi sembra interessante e che però è già il secondo o terzo capitolo di una saga e così procedo a ritroso, per andare a scoprire le origini dei personaggi che mi sono piaciuti di più.

In questo caso, ero convinta che in Sirene avrei trovato almeno un paio di capitoli dedicata alla vita normale di Vanessa, protagonista di Il richiamo della Sirena. Invece no, Tricia Rayburn non fa sconti al lettore e a libro appena iniziato accade subito la tragedia, che determinerà poi la storia della protagonista.

Vanessa è un’adolescente con una vita apparentemente normale: ha due genitori in gamba e una sorella maggiore, Justine, che è la più corteggiata della scuola e che primeggia in qualsiasi attività decida di intraprendere. Ogni estate, la famiglia lascia Boston, per trasferirsi a Winter Harbour sull’Oceano.

Lì, le due ragazze frequentano due fratelli, Caleb e Simon, sin da quando sono bambine. Tra Justine e Caleb c’è una relazione che va avanti da anni con alti e bassi e l’estate prima di iscriversi al college, la scatenata Justine decide di lanciarsi da una pericolosa scogliera. Salto a cui non sopravviverà. Poco dopo, si perderanno le tracce di Caleb.

Vanessa, dopo la morte di sua sorella e di altri giovani del luogo, indaga e scopre, insieme a Simon, preoccupato per suo fratello, che Winter Harbour è sotto il controllo di una famiglia di sirene, vendicative e assassine. Nel tentare di fermarle, scoprirà anche di essere una di loro e che sua madre è scomparsa misteriosamente anni prima. Ad aiutarla, nel momento difficile che sta attraversando, l’amicizia con la giovane Paige e i sentimenti, ricambiati, che prova per Simon.

Pur avendo il terrore dell’acqua, Vanessa si lancerà in mare per portare a termine un piano tanto pericoloso quanto risolutivo: ghiacciare la zona intorno alla città nel momento esatto in cui le sirene si trovano sott’acqua, tutte insieme. Vanessa rischia la vita e il piano riesce. Solo che, ben presto, si renderà conto che non tutto è andato come previsto e che qualcosa in lei è cambiato: il suo corpo.

Sirene è un romanzo per ragazzi che piacerà anche a molti adulti: è ben costruito e inquietante al punto giusto. Personalmente ho dovuto leggerlo tutto d’un fiato perché non potevo davvero aspettare il giorno successivo per conoscere le sorti delle cattivissime sirene e dell’eroina. Qualcuno di voi lettori ha già letto e amato il primo volume di questa saga?

Sapevo che era una follia sentirmi rassicurata dalle parole di Justine, eppure attraversai la soglia, con il cuore in gola. Mi preparai per l’istantaneo, lancinante mal di testa che sembrava colpirmi ogni volta che Zara era nei paraggi, ma non arrivò. Quindi mi guardai intorno esitante, osservando la trapunta bianca che ricadeva dal letto a baldacchino, la cassettiera su cui erano allineati numerosi flaconi di cristallo che contenevano profumi. Davanti alla vetrata che dava sull’oceano c’erano un tavolo candido e un vaso di vetro con elle rose.

Autore: Tricia Rayburn
Titolo: Sirene
Traduzione di Francesca Fiore
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Anno: 2011
Pagine: 312
Prezzo: € 18,00
ISBN 978-88-566-1497-8

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