Salone del Libro di Torino 2013: i cambiamenti

di Valentina Cervelli Commenta

Il salone del libro di Torino si prepara a cambiare.  In modi che in buona parte ci aspettavamo ed altri meno: questo va subito premesso.  Anche quest’anno con il suo programma fitto di impegni, i grandi autori presenti ed il libro digitale sul quale disquisire l’afflusso di gente non è mancato e gli incontri si sono rivelati un successo. Scopriamo insieme i cambiamenti previsti per il 2013.

Dal prossimo anno, accanto al Paese Ospite d’Onore la rassegna potrà contare anche su una “Regione Ospite d’Onore”. Se ne è parlato a lungo nel corso dell’incontro, tenutosi recentemente a Torino tra il presidente della Fondazione per il Libro Rolando Picchioni, l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Michele Coppola e il coordinatore nazionale Cultura della Conferenza delle Regioni, l’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri. Un modo per coinvolgere più persone, rendere più appetibile la manifestazione anche agli italiani o un modo come un altro per attirare maggiori sponsorizzazioni?

L’idea che nasce leggendo le diverse dichiarazioni rilasciate dagli interessati non chiariscono in maniera sostanziale questo punto. Anche se l’assessore Michele Coppola prova a dipanare il velo della segretezza con il quotidiano “La Stampa”.  E racconta:

Dovrà essere una presenza a 360°, di area vasta in cui ogni Regione sarà presente non soltanto con la propria editoria e i propri autori, ma con l’intero display della sua cultura materiale e immateriale. E quindi con concerti, teatro, enogastronomia, rassegne cinematografiche come già accade per i Paesi Ospiti. Lavoreremo per creare una profonda integrazione con il tessuto culturale, ricettivo e il sistema d’imprese di Torino e del Piemonte. Ad esempio, intendiamo offrire alle classi della Regione Ospite la possibilità di integrare nel pacchetto di viaggio e soggiorno a Torino anche la visita al Museo Egizio, alla Reggia di Venaria, al Museo del Cinema, per un’esperienza che sia un reale arricchimento e momento di valorizzazione e promozione reciproca.

Un piano di lavoro davvero interessante, che verrà messo a punto definitivamente nel corso dell’estate in modo tale da renderlo ufficiale il prossimo settembre nell’incontro annuale della Fondazione del Libro. Non solo libri, quindi.

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