Romanzi d’amore: secondo una ricerca sono dannosi per le donne

di isayblog4 Commenta

La ricerca è stata pubblicata sul The Los Angeles Times e di motivi per essere perplessi ce ne sarebbero davvero molti. La ricerca, firmata dalla psicologa inglese Susan Quilliam, vede nei romanzi d’amore pericolosi strumenti psicologici che alimenterebbero in tutte le lettrici sentimenti troppo positivi rispetto alle ingiustizie che la vita reale ci propone e, soprattutto, la tendenza ad instaurare legami e relazioni sessuali non protetti.

La ricerca è nata proprio dai romanzi della letteratura femminile più venduti in Inghilterra, un vero e proprio specchietto per le allodole per le lettrici più romantiche, e ottimiste, e per quelle più giovani, magari alle prese con le prime esperienze sessuali. Secondo la ricerca pubblicata sul giornale, la psicologa ha notato che solo l’11,5% dei libri destinati alle donne fanno riferimento ai metodi anticoncezionali in caso di rapporti sessuali tra la protagonista e l’amato, una pecca davvero imperdonabile in un panorama demografico dove molti bebé nascerebbero proprio da mamme teenagers. Sarebbero così anche i libri la causa di un atteggiamento irresponsabile che rende la vita, e in questo caso il sesso, una realtà romanzata molto fiabesca e davvero poco reale.

Ma può dirsi davvero un libro il responsabile di un atteggiamento sessuale irresponsabile? I dubbi a questo proposito si moltiplicano, soprattutto se pensiamo che la narrazione di un momento così intimo e delicato come quello dell’atto sessuale necessiti di una particolare attenzione, di un “cuore” che per essere davvero toccante agli occhi del lettore ha bisogno di dimenticarsi degli aspetti più pratici e di dedicarsi alle emozioni, alle sensazioni e ai sentimenti dei protagonisti. Nonostante queste considerazioni, la richiesta della psicologa è stata molto chiara: secondo voi gli autori dei romanzi dedicati alle donne coglieranno l’invito? Introdurranno gli elementi anticoncezionali durante la narrazione di un rapporto sessuale tra i protagonisti? Forse lo faranno, ma solo se sarà davvero utile alla narrazione…

[Photo Credits readingbwthelines]

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