Roberto Straccia-Sogni infranti, di G.D’errico e Mario Straccia: recensione

di Valentina Cervelli 14

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Di Roberto Straccia ci ricordiamo tutti. Perché quasi tutti noi, almeno una volta, nei giorni della sua scomparsa, abbiamo condiviso appelli per il suo ritrovamento sui social network. E tutti noi, quando è stato ritrovato, abbiamo visto crollare le illusioni su una sua possibile sopravvivenza. Era una storia che entrava dentro. Ed il libro scritto da Antonio G. D’Errico e Mario Straccia è l’espressione del perché non debbano essere spenti i riflettori su questa vicenda.

La prima cosa che si nota leggendo “Roberto Straccia-Sogni infranti” , edito dalla Edizioni Anordest è di quanto sia un libro emozionale. Man mano che ci si muove tra le pagine, è un crescendo di emozioni. Di quelle raccontate, di quelle che vengono suscitate. Quando si ha a che fare con dei libri inchiesta di questo genere è sempre difficile esprimersi. Perché non parliamo di uno studio di documenti, di tracciati settici. Si parla di vita perduta. Di sogni infranti per l’appunto. Ma non solo di Roberto. Questo libro è una finestra, molto importante, sul mondo del sig. Mario Straccia, della famiglia del giovane, dei suoi amici.  E di come una vita, quella di Roberto in questo caso, possa arrivare a coinvolgere anche persone che con il suo mondo non avevano a che fare. Anche quella dell’autore stesso, che man mano da osservatore esterno, si nota nel corso della lettura, viene sempre più “inglobato” in questa realtà.

Il libro racconta come era Roberto in vita, e nasce dalla necessità del sig. Mario di fare giusta pulizia delle stupidaggini dette sul figlio. In realtà poi questa biografia diventa un punto fermo nello spiegare, se ce ne fosse stato bisogno,  perché non fermarsi nella ricerca della verità. Senza entrane nel merito degli inquirenti, che forse un minimo di impegno in più dovevano davvero impiegarlo, sono troppe le cose non chiare, a partire dall’incrocio dei risultati autoptici con le diverse ricostruzioni. L’ipotesi del suicidio andrebbe poi scartata totalmente, senza ombra di dubbio. Insomma, servirebbe molta più attenzione sul caso e molto più lavoro.

E’ un libro che mi sento di consigliare davvero con tutto il cuore.  L’ho letto in poche ore, appena arrivatomi. Non riesci a fermarti dal leggerlo. E non capita spesso.

 

Commenti (14)

  1. E’vero e’un caso strano… Un ragazzo corre e poi non torna piu’ a casa? Si e’volatilizzato? No! Il padre non si dà pace e chiede aiuto alle istituzioni, alla gente vicina e lontana… La morte di Roberto è un mistero…questo libro ripercorre quelle tappe dove il padre e’confuso, demotivato ed anche depresso.Io ho letto questo libro e l’abile penna dell’autore Antonio G.D’Errico, ha reso pura bellezza il ricordo di chi non puo’dimenticare Roberto. Un giovane che studia scompare … chi puo’essere stato a fargli del male e perche’? Questo emerge dal libro una domanda ed una risposta alla ricerca di una risposta… Davvero questo libro e’anche preventivo verso gli studenti e deve essere adottato nelle scuole come testo da riflettere dalle medie all’Universita’ e in tutte le biblioteche Nazionali… E’una proposta ed anche le Tivu’ devono dargli lo spazio che merita, come cosi’ben ha fatto Libri e Bit. Grazie di cuore e la speranza è sempre viva. Giornali Nazionali devono dare risalto al testo, magari intervistando il padre e l’autore Antonio G.D’Errico. Grazie ancora.-

  2. E’un libro da non perdere assolutamente e’da detenere come una reliquia nella biblioteca personale.Di sicuro e’un caso dubbio, dove la verita’ stenta a venire a galla.Il libro è un dono alla vita per Roberto che e’ in mezzo a noi.Io ero un Suo amico e posso dire che Roberto è un Angelo e la Sua assenza alla famiglia è davvero un grosso peccato e morale e materiale …
    L’autore Antonio G. D’Errico ha ricostruito con dovizia di particolari tutta, anche se breve, la vita di Roberto Straccia ed ecco il titolo che racchiude la bellezza dell’Opera: Sogni Infranti…Sogni degli amici, della famiglia e della comunità, con il fondamentale aiuto del papa’Mario STraccia.
    Questo libro delle prestigiose edizioni Anordest deve avere un giusto risalto perchè se lo merita …Quindi faccio un appello a questo importante sito di voler girare questi commenti ad es. a: Visto, Famiglia Cristiana, Chi ed altri settimanali importanti per far arrivare alla gente anche la vicinanza e la solidarietà alla famiglia di una vita spezzata a soli 24 anni che merità rispetto… I mass-media hanno l’obbligo morale e deontologico di fare informazione e questo caso, come ben ha gia’fatto Mattino 5 , 4° Grado e i Fatti vostri hanno avuto come ospite il padre di Roberto e lo scrittore Antonio G.D’Errico, che merita più attenzione, perchè le sue parole arrivano al cuore aprendo la mente… E’importante , a mio modesto avviso, un nuovo giro di trasmissioni tipo 4° Grado di dare visibilita’ al caso e facendo parlare l’autore” intervistandolo” delle motivazioni del perchè si e’avvicinato al caso e tanto ancora…
    Grazie 1000 chi si degnerà di tenere presente quanto sopra richiesto.

    1. Noi siamo un blog che parla di libri, non possiamo girarlo come appello. Chiunque legga il tuo commento può farlo però.

    2. Dopo quest’appello su Libri e Bit, Mario STraccia e Alessandra Borgia sono stati invitati alla trasmissione Mattino 5 della Panicucci …Io non l’ho visto me lo hanno detto e, non capisco come mai non hanno invitato l’autore Antonio G.D’Errico che ha reso il suo fondamentale contributo nello scrivere il libro, che da’delle emozioni uniche: quando lo inizi non lo lasci se non l’hai finito di leggere …Ed e’ cosa non da poco. L’autore prima di quest’Opera ha scritto sempre con ANordest la biografia di Pannella e, radio radicale gli ha dato un grosso spazio di interviste etc.etc. e’opportuno che anche questo caso passi perchè no da Radio radicale? E’un’idea la mia naturalmente…Come ci sono stati sviluppi nel caso di Valentina Salomone, con un arresto di un presunto omicida, chissa’ che anche questo caso arrivi al nodo? Proprio per sapere la verità in primo luogo la famiglia e, tutti quelli che si sono avvicinati ed anche affezionati a Roberto e ai tanti lettori di Roberto Straccia. Sogni Infranti di Antonio G.D’Errico e Mario STraccia il papa’ di Roberto…
      Segnalo da google una bella intervista di papa’Mario e ANtonio G.D’Errico credo di Tgnews marche e andata in onda su Radio Arancia Network e radio Latte e Miele… Il caso arriva alla gente e, naturalmente del perchè è stato scritto questo libro? La risposta si trova alla fine del libro .

      Buona Lettura e auguri di risvolti in merito…

  3. E’ vero questo libro merita tanta diffusione tra la gente e, ogni padre ogni studente deve leggere e far leggere questo libro …
    E’un libro preventivo che deve essere diffuso e adottato nelle scuole Italiane e non solo e nelle migliori biblioteche Nazionali… E’un caso importante questo un ragazzo che scompare in circostanze misteriose…
    Io tra la mia cerchia di google e facebook ho fatto il mio passaparole e chiedo di fare altrettanto.
    L’autore D’Errico ha contribuito fattivamente a dare un volto e di tenere vivo il ricordo di Roberto e, la cosa strana che se ne parla poco…Diamo spazio condivido quando dice l’altro commento diamo spazio perche’se lo merita.
    OK

    1. Volevo segnalare ai lettori questa recensione appena uscita su Sololibri.net di Mario Bonanno, che come questa della dr.ssa Valentina Cervelli, di libri e Bit da’la giusta e dovuta risonanza al caso di Roberto Straccia, un giallo irrisolto ed infinito…Oggi su QN Il Giorno-Il Resto del Carlino e la Nazione in prima pagina si parla di Roberto STraccia e naturalmente del libro di Antonio G.D’Errico e di Mario STraccia, che non si arrende e va oltre: Mio figlio è stato ucciso e, il libro e’stato scritto non per specularci ma per far conoscere con questa pubblicazione il vero Roberto.
      Ufficio Stampa Edizioni Anordest
      Si pregano i settimanali Nazionali Famiglia Cristiana, Chi, Visto Panorama di dare spazio a questo caso e di intervistare lo scrittore Antonio G.D’Errico che e’disponibile a dare dei maggiori ragguagli sul caso, come ha gia’fatt ai Fatti Vostri e a Mattino 5 non tanto tempo fa…

      Roberto Straccia. Sogni infranti – Roberto Straccia, Antonio G. D’ErricoRecensione di Mario Bonanno – 04-05-2013

      “Sogni infranti” sono quelli di un ragazzo precipitato in un mistero. Come chiamare altrimenti quelli di Roberto Straccia, svaporati nel nulla un pomeriggio di quasi Natale dell’anno scorso, senza sapere come e perché. Roberto corre spesso e sta correndo anche il 14 dicembre, a Pescara, dove si è trasferito per studiare Lingue. Solo che quella volta non rientra e la sera stessa è già allarme, quanto meno tra gli amici e i genitori, che conoscono bene le sue abitudini. Sanno che Roberto è un ragazzo puntuale: nessun grillo per la testa, nessun giro pericoloso, ottima educazione, il suo ritardo è insolito, l’angoscia morde allo stomaco già dal primo minuto: dev’essergli successo qualcosa perché non è da lui. Le ricerche cominciano, quelle ufficiali senza troppa convinzione: manca un movente, in tanti parlano di suicidio. Nemmeno un mese dopo Roberto viene trovato morto sul litorale di Bari, a trecento chilometri di distanza, molto più che una corsa di vento: nessuna ecchimosi, nessuno dei segni che dovrebbe presentare un corpo rimasto in mare per così tanto tempo.

      Il mistero resta fitto ma “Roberto Straccia. Sogni infranti” (Edizioni Anordest, 2013) non è un libro livido, rancoroso, redatto con l’intento di sputare veleno o rivelare chissà quali verità nascoste. “Sogni infranti” è prima di ogni altra cosa il libro che Mario Straccia (il papà di Roberto) e Antonio G. D’Errico hanno scritto per ricordare quel che si dice un ragazzo esemplare, morto troppo presto e per nessun motivo apparente: svanito dalla vista e dalla vita mentre correva un pomeriggio che doveva essere come gli altri e non lo è stato.

      Malgrado i suoi libri si presentino spesso in forma dialogata, Antonio G. D’Errico non è un giornalista, piuttosto uno scrittore prestato alla cronaca: dello scrittore possiede la capacità descrittiva e quella dell’introspezione, che assegnano alle storie il valore aggiunto della prospettiva umanista (che racconti di Eugenio Finardi, di Mimmo Cavallo, o di Marco Pannella, l’impronta è la stessa, riconoscibilissima). “Sogni infranti”, a dispetto del tema difficile, incarna appieno queste caratteristiche: il confronto con una caso di cronaca nera diventa prima di tutto pretesto per riepilogare una vita breve ed esemplare, una vita spezzata per colpa di un assassino rimasto nell’ombra.

      Le indagini sono ancora in corso, la famiglia non smette di cercare, speriamo che giustizia possa, alla fine, essere fatta.

    2. Massima disponibilita’, da parte dello scrittore Antonio G.D’Errico, a rilasciare una Sua intervista per far conoscere al grande pubblico dei lettori di storie vere e\o come dice bene: Mario Bonanno, di cronaca nera del perchè e come si è interessato e avvicinato al caso di Roberto, morto in circostanze misteriose…
      Le prime avvisaglie di riscontri, lanciati anche in altri commenti in questo importante sito Libri e Bit, sembrano vedere i primi frutti: Sololibri, QN Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino…Si segnala anche l’uscita su radio latte e miele, radio arancia e tg marche di alcune interviste rese dall’autore Antonio G. D’Errico e il papa’di Roberto, Mario STraccia…molto toccanti e significative.
      Così scrive l’autore Antonio G. D’Errico in merito alle recensioni di Cervelli e di Bonanno: ” Hanno guardato nell’anima delle parole che fanno di un libro una storia raccontata”…
      Sogni Infranti delle edizioni ANordest, è un libro per ricordare e non dimenticare troppo in fretta una vita spezzata senza un apparente perchè?
      Nel retro-copertina è molto bella una frase di Roberto scritta qualche anno prima di morire, in sintesi è un appello ad essere umili, perchè chi è umile è grande, è l’opposto dell’arroganza…
      Magari la riprendo in un altro commento, perchè è davvero molto bella e profonda.
      Per eventuali richieste e\o approfondimenti di carattere giornalistico scrivo l’indirizzo mail [email protected] .

    3. Per quanto ci riguarda, siamo già in contatto con lo scrittore, grazie 🙂 E siamo contenti che la recensione sia piaciuta.

    4. Ho letto questo libro : ” Ogni parola, ogni rigo ogni pagina ti lascia incantato. Sembra di guardare un film, un continuo di azioni e fatti che vanno diretti al cuore “.
      E’ un libro che per la straordinaria capacità descrittiva dell’autore Antonio G. D’Errico, non sembra neanche un caso e\o un fatto ci cronaca nera in alcuni punti e offre tanti spunti di riflessione e non solo…

      Passiamoparola amici on line e non, perchè Antonio G. D’Errico, in primis che ha ricostruito la vicenda del povero Roberto e del padre che ha raccontato i fatti, facendo emrgere la singolarita’ e la bellezza di questo libro, che di sicuro merita premi alla stregua di un Campiello e\o STrega ad es…

      Le edizioni ANordest devono investire e farsi carico di essere presenti e partecipare a più concorsi letterari di grido, dove non la compassione muove la giuria, ma i contenuti, i fatti e la penna dell’autore arriva alla meritata premiazione.

      E’un libro preventivo per certi versi, in modo che fatti del genere non si verifichino piu’, un ragazzo studia corre e sparisce nel nulla senza un valido motivo…E’normale la rabbia della famiglia che chiede Giustizia e verita’?…

    5. Per caso ho visto questo sito e questa bellissima recensione, redatta da Valentina Cervelli, giornalista appassionata di libri e giusta e meticolosa nella scrivere veramente quello che sente…questa e’una mia impressione.
      In effetti questo libro abbisogna davvero di visibilita’ e di arrivare alla gente ai giovani studenti, che le biblioteche Nazionali si interessino e adottino per i loro utenti questo libro, una storia vera, commovente che hanno fatto scalpore le modalita’delle indagini, della sentenza a forma di poesia e la volonta’di chiudere il caso…
      Il padre giustamente fa appello alla verita’e alla giustizia terrena e spesso si rivolge anche a quella divina…
      ha ragione il Sig. Ennio che questo libro merita di partecipare a Premi di levatura Nazionale, perchè non è la compassione a muovere le giurie, bensi’ lo scrittore che non e’un giornalista, ma un autore prestato alla cronaca, come ben scrive Mario Bonanno…
      Ho conosciuto da poco quest’autore e posso dire con ferma convinzione, che ha un linguaggio delicato e bello che subito mi è piaciuto, ed ho ordinato quasi tutti i suoi libri perchè sono certo che ne vale la pena.

      Maggiore visibilita’ nelle librerie e, non i soliti noti che occupano indisturbati le vetrine, diamo spazio a chi se lo merita davvero e questo libro e questo autore e direi anche le prestigiose edizioni ANordest, possono stare in pole position perchè ne hanno il merito, il valore e perchè no il consenso …
      Partecipate ad eventi a manifestazioni a trasmissioni televisive perchè questo messaggio preventivo deve arrivare a tutte le categorie di persone ed anche il prezzo lo consente solo euro 11.90 cent…

      Un vero capolavoro che merita molto di piu’ attenzione…
      Grazie a questo sito per lo spazio dedicato al caso di Roberto Straccia, si segnala anche il sito: In cammino per la verita’?

    6. Infatti un editore come ANordest puo’fare e dare di più a quest’autore e a questa storia che merita visibilita’ ed attenzione… un ragazzo che va a studiare scompare nel nulla, delle telecamere lo riprendono qualche ora prima e di lui non si sa nulla.
      La trasmissione di Magalli I Fatti vs. ha dato un bel risalto alla storia ed anche Mattino %, diciamo che il caso mediatico c’è e non mi sembra vero il fatto che di questo libro non se ne sia parlato…forse bisogna dare piu’spazio allo scrittore Antonio G.D’Errico che si vede e si denota una partricolare predisposizione al ruolo dello scrittore…
      Pero’sappiamo pure che la gente, i giornalisti, vogliono i familiari alle trasmissioni, per fare compassione molto probabilmente.Concordo sul fatto che questo libro puo’avere dei risultati a Premi di rilevanza Nazionale e, ha tutti i crismi per vincere…
      Un giallo in piena regola e non solo…
      Panorama, Oggi ed altri settimanali devono dare spazio a questo libro …
      Grazie a Libri e Bit che offre significativi spunti di riflessione anche per il tramite dei commenti… Roberto Straccia SOgni Infranti un libro davvero che ti prende e fino a quando non lo termini di leggere, non riesci a staccarti.

    7. Navigando su internet ho trovato questo magnifico servizio:

      La trasmissione “I fatti vostri”, condotta da Giancarlo Magalli, si occuperà questa mattina (su Rai 2) del caso di Roberto Straccia, lo studente universitario scomparso misteriosamente a Pescara e ritrovato cadavere a Bari.

      Sulla sua vicenda è stato scritto un libro, “Roberto Straccia – sogni infranti”, che oggi sarà presentato in trasmissione dal papà Mario e da Antonio D’Errico.

      Si parlerà, tra l’altro, dei tanti interrogativi che ancora ci sono sulla fine di questo ragazzo da parte degli amici e dei familiari, che tanto lo hanno cercato quando non si sapeva dove fosse.

      «C’è vita dopo la morte – dice Mario Straccia – e la vita di Roberto è in ognuno di noi che lo ricorda».

      Penso che sia anche reperibile dal sito Rai… Concordo con la necessita’ che programmi e testate giornalistiche Nazionali, diano la giusta e necessaria visibilita’ a questo testo, che è una storia vera ed e’questa la specificita’… Prima o poi anche testate di rilievo, per forza di cose devono intervistare l’autore e dare risalto con le parole e servizi, perchè la storia è vera ed il libro piace ai lettori.
      Merita di sicuro di partecipare a Premi di narrativa con buone possibilita’ di vincere…
      Grazie ai tanti commenti che fanno emergere lo scrittore ANtonio G. D’Errico e grazie a questo sito.
      Uff.Stampa autore Antonio G. D’Errico

  4. Vorrei segnalare che questo caso merita davvero intenzione ed e’ingiusta la chiusura del caso, perche’ si capisce che a Roberto gli e’stato fatto del male.
    Le cause non sono chiare, c’è da indagare ancora e anche il libro offre significativi spunti di riflessione e la grandezza dell’autore Antonio G. D’Errico ti mette di fronte ad un vero giallo, dove l’emozione arriva in gola…

    E’un libro che deve essere letto e consigliato…

    1. Verissimo. Su questo ha perfettamente ragione. Personalmente lo trovo anche un libro scritto con particolare sensibilità da un autore veramente preparato.

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