Poetry attack per l’8 marzo

di Barbara Commenta

8 marzo: la poesia cambierà il mondo? Forse no, ma potrebbe svegliare qualche bella addormentata e anche qualche principe azzurro. Una poesia è breve, incisiva, può essere letta anche quando abbiamo poco tempo, può essere letta al volo dal finestrino di un autobus.

Per questo e per tanti altri motivi, si sta diffondendo in rete un’iniziativa cui potete partecipare anche voi lettrici e lettori di Libri e bit. Si chiama Poetry attack e consiste nel portare la poesia, versi che riguardino la donna naturalmente o che siano stati scritti da donne, nelle piazze, nei negozi, in rete. Come?

Trasformandovi in un cartello poetico voi stessi (potete poi scattarvi una foto e inviarla al sito Donne Pensanti) oppure declamando la stessa poesia ad un angolo di strada o ancora postandola su Facebook e infine aggiungendo il banner dell’iniziativa sui vostri blog e siti.

Sul sito Poetry Attack hanno già proposto un elenco di poesie cui attingere, ma naturalmente ognuna di noi è libera di scegliere quella che preferisce. Immagino che i testi di Alda Merini saranno saccheggiati, visto che comprendono una quantità di dolore, speranza e voglia di vita spesso sperimentata da noi donne.

La poesia di strada non è una novità. Se siete curiosi potete dare un’occhiata a questo speciale girato da Mtv su Ivan, un artista d’avanguardia che si occupa di poesia d’assalto e poesia di strada.

Chissà che alla riscossa della donna non si unisca anche quella della poesia. Come diceva qualche settimana fa in un’intervista l’editore della Graphe.it:

Oggi c’è tempo per la poesia e c’è anche sete di poesia. Del resto, quando dobbiamo scrivere un messaggio d’amore capita che andiamo alla ricerca di qualche poesia dei grandi poeti, no? Ecco, in questo sta la bellezza e l’importanza della poesia: nell’esserci, senza clamori e senza grandi numeri di vendite.

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