Mondadori: le uscite del 22 febbraio

di Giada Aramu Commenta

Il catalogo Mondadori si arricchisce di quattro nuovi titoli che potremo presto sfogliare in tutte le librerie già dal prossimo 22 febbraio.

Il primo titolo, e forse anche il più atteso, sarà quello di Giuseppe Culicchia, “Ameni inganni” che racconta la storia di un quarant’enne ancora chiuso tra le stanze della casa dei genitori dove si rifugia per navigare in rete e costruire modellini di astronavi. La vita di Alberto non è cambiata molto dai tempi della scuola elementare fino a quando, dopo la morte della madre, l’uomo si troverà da solo e sarà così obbligato a prendersi curo di se stesso, del conto in banca della madre defunta, delle faccende di casa. Le cose cambieranno quando Alberto incontrerà Letizia, il primo amore nato tra i banchi di scuola e inizierà a corteggiarla.

Il secondo volume in uscita è quello di Emilia Marasco, “Famiglia: femminile, plurale”. Un romanzo che apre la porta di casa per entrare nelle famiglie italiane di oggi e, in particolare, nel nucleo familiare di Nina, una donna in carriera con alle spalle una vita sentimentale confusa: dopo tre matrimoni falliti e quattro bambini, Nina è ora pronta a ricominciare la vita con un altro uomo, Giacomo, a sua volta padre ed ex marito di molte altre storie.

Per la letteratura straniera troviamo invece “Uccellino del paradiso” di Joyce Carol Oates, un romanzo thriller acceso da toni noir. La vicenda ruota attorno all’omicidio della cantante country Zoe Cruller che verrà trovata strangolata nel suo letto. A mettersi sulle tracce dell’assassino saranno due giovani che, giorno dopo giorno, stringeranno un rapporto molto particolare segnato da erotismo, odio e segreti da nascondere.

Per la saggistica escono invece “Dove incontri l’anima” di Giacomo D’Aquino che affronterà il valore della spiritualità nel mondo e nei ritmi contemporanei; e “La via del comando”, un saggio scritto a quattro mani dal Dalai Lama Tenzin Gyatso e dal consulente Laurens Van Den Muyzenberg che insieme affronteranno le ingiustizie dei paesi del terzo mondo parallelamente agli aspetti che copiscono e caratterizzano le società dei paesi più ricchi, il tutto secondo la dottrina del buddhismo.

[Photo Credits sottodiciottofilmfestival.it]

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